La città di Asti si prepara a trasformarsi nuovamente in un grande scenario di emergenza a cielo aperto.
La Croce Verde Asti, associazione appartenente alla rete Anpas, ha infatti annunciato l'organizzazione della quinta edizione dell'Asti Rescue Game.
L'evento, diventato ormai un appuntamento fisso per i professionisti e i volontari del settore, è progettato come un'intensa giornata dedicata al soccorso sanitario, capace di unire l'aspetto della formazione sul campo con quello della competizione amichevole tra equipaggi.
Le sfide tra scenari realistici
La struttura dell'Asti Rescue Game prevede la creazione di postazioni operative dislocate in diversi punti strategici del tessuto urbano.
Le squadre ammesse (fino a un massimo di 10 equipaggi) si misureranno in interventi di vario genere, affrontando simulazioni di traumi complessi e criticità mediche, sia in ambienti chiusi che all'aperto.
Ogni scenario sarà gestito in totale sicurezza e valuterà non solo le competenze tecniche dei partecipanti, ma anche la loro capacità di coordinarsi con il sistema di emergenza sanitario e con altri enti coinvolti.
Proprio come nelle precedenti edizioni, decine di "simulatori" volontari, esperti di trucco scenico e tecnici collaboreranno per ricreare situazioni di soccorso altamente realistiche. Le performance verranno analizzate da giudici qualificati provenienti dal mondo dell'emergenza sanitaria (118, pronto soccorso e rianimazione), che valuteranno l'approccio, la tecnica e il lavoro di squadra di ogni equipaggio.
Premi e spirito di condivisione
Al termine della faticosa ma stimolante giornata di prove, verrà stilata una classifica basata sulla somma dei punteggi ottenuti in tutti gli scenari. Verranno assegnati riconoscimenti speciali, tra cui il trofeo per i primi tre classificati assoluti dell'Asti Rescue Game 2026 e il premio per il Miglior Team.
Oltre all'aspetto competitivo, l'obiettivo principale della manifestazione rimane la crescita personale e collettiva dei soccorritori. Questo evento interregionale, che negli anni ha visto la partecipazione di realtà provenienti da Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta, rappresenta un'opportunità preziosa per confrontare metodologie di intervento diverse. Inoltre, svolgendosi in spazi aperti al pubblico, l'iniziativa permette alla cittadinanza di osservare da vicino la preparazione e la dedizione di chi opera quotidianamente nel volontariato e nel soccorso sanitario.