A dieci anni dal "Sanremo Giovani" 2016 in cui, con il brano "Amen", si impose sulla collega Chiara Dello Iacovo, reduce dai successi di "The Voice of Italy", la strada di Francesco Gabbani si incrocia nuovamente con quella di talenti artistici astigiani.
Infatti "Summer Funk" - nuovo singolo inedito del cantautore toscano, ormai 'garanzia' di sapiente mix tra vibrazioni estive e lucide riflessioni sulla contemporaneità, in distribuzione a partire da venerdì 8 maggio - porta la firma anche di due giovani talenti originari della nostra città: Nicolò Provenzano, in arte Millennial, e Sebastiano Riccardo Carrara, che ha scelto come nome d'arte Nube.
I due artisti, rispettivamente di 27 e 28 anni, condividono non solo le origini ma anche un legame profondo, nato tra i banchi delle scuole medie. Dopo essersi persi di vista per un periodo, si sono ritrovati unendo le forze nel mondo della musica, diventando oggi anche coinquilini nel capoluogo lombardo. Trasferitisi dallo scorso agosto per seguire più da vicino i rispettivi percorsi artistici, sono fieri di rappresentare la loro terra natia: "Siamo entrambi molto legati alla nostra città e ci rende orgogliosi poter portare un pezzetto di Asti in un progetto così importante", confida Nicolò.
La sua carriera è radicata nella produzione musicale da ormai ben più di un decennio. Dopo gli esordi nel panorama della musica elettronica a soli 17 anni, con collaborazioni prestigiose in Olanda per l'etichetta Armada, il produttore ha saputo reinventarsi nel pop in seguito alla pandemia. Nel suo curriculum spiccano quattro partecipazioni al festival AstiMusica in qualità di dj e producer, oltre al fruttuoso sodalizio con Pietro Bagnadentro, in arte Trigno, anch'egli astigiano e vincitore della categoria canto nella scorsa edizione televisiva di Amici. In "Summer Funk", Nicolò non si è limitato alla co-scrittura, ma ha curato interamente la produzione strumentale.
Il percorso di Sebastiano ha invece attraversato il confine nazionale. Dopo il liceo artistico ha vissuto una fase di transizione a Londra, assorbendo la vivace cultura britannica e svolgendo lavori lontani dall'ambito musicale. Il rientro in Italia ad aprile 2020 ha segnato una svolta creativa: "Proprio sull'aereo di ritorno ho iniziato a scrivere i primi versi in italiano", ricorda. L'incontro con Nicolò ha poi dato uno slancio vitale al progetto indie-pop Nube, attirando l'attenzione giusta al momento giusto.
La grande opportunità è arrivata grazie all'incontro con Filippo Gabbani, fratello del cantautore toscano e suo stretto collaboratore. Affascinato dal lavoro di Nube, Filippo ha stretto un forte legame professionale con i due ragazzi, chiedendo loro di produrre alcuni brani inediti: "Ci ha invitati a Milano e si è subito formata una bellissima alchimia tra noi tre, dove la musica non è mai meccanica ma libera e spensierata", raccontano oggi.
Ed è proprio da questa totale libertà creativa, durante una prima e spensierata jam session in studio, che ha preso vita "Summer Funk" (nella immagine sottostante, la cover del brano). Una genesi del tutto spontanea, sbocciata suonando dal vivo con Filippo al pianoforte, Nicolò alla chitarra e Sebastiano alle percussioni. Il pezzo è nato lontano dalle asfissianti logiche commerciali ed è stato poi sapientemente cucito su misura per la vocalità di Francesco Gabbani che ne ha sviluppato il testo.
Il brano si preannuncia come un successo trasversale, capace di unire un groove trascinante a testi taglienti che ritraggono una generazione sospesa. "Sopra il filo del rasoio ballo e canto Summer Funk", recita infatti uno dei passaggi chiave, racchiudendo alla perfezione lo smarrimento e il desiderio di leggerezza del nostro tempo.
Per i due giovani autori, che ancora oggi affiancano la passione viscerale per la musica a impieghi più ordinari, con Sebastiano impegnato come cameriere e Nicolò lavoratore in una scuola, si tratta di un traguardo dal sapore inestimabile. Un sogno costruito passo dopo passo con tenacia e talento, pronto a far ballare (e pensare) l'Italia intera senza mai perdere la propria anima più autentica.