Vacanze Astigiane - 07 maggio 2026, 18:30

Vacanze Astigiane tra foto di ponti ed echi d’antichi cavalieri

Oggi invito a Monastero Bormida, per la rievocazione storica di domenica, prendendo spunto da uno dei temi fotografici della mostra “MioAstigiano”

Monastero Bormida, ponte e castello fotografati da Pierluigi Fogliotti per MioAstigiano

Tra i ventiquattro temi della mostra fotografica "MioAstigiano. Mio, tuo, nostro" " un paio raccontano per immagini la ricchezza e l’unicità che girano attorno al Tanaro e al Bormida.  Altre più che valide motivazioni di visita dell’esposizione e di gita, cominciando da uno dei ponti ritratti da Pierluigi Fogliotti. con indubbio carattere, scelto il bianco e nero, tra paesaggi e borghi lungo il fiume Bormida, con foto scattate a Vesime, Monastero e Mombaldone, in inverno, per dare maggiore risalto alle architetture ed alle geometrie. Omaggio di Pierluigi al padre, l’ingegner Piero Fogliotti, nel comprensibile orgoglio filiale per il contribuito alla viabilità della Val Bormida. Paesaggi e ponti, cominciando da quello romanico di fronte al favoloso monastero-castello, di Monastero Bormida. Inviti a scoprire la bellezza e la varietà del nostro territorio, sostanza e obiettivo dell'esposizione che continua ad aspettarvi al Museo Diocesano San Giovanni di via Natta ad Asti, fino al 28 giugno. Aperta venerdì pomeriggio, sabato e domenica, mattina e pomeriggio. 

Monastero Bormida è un borgo del Sud Astigiano sempre piacevole da visitare, così ricco di tangibile storia che trova apice nel suo possente castello. In origine era un monastero, benedettino, da cui il nome del posto, e la attuale torre era il campanile. Nel corso del XV secolo fu aggiunta una struttura difensiva dai marchesi Del Carretto a cui fecero seguito successive ristrutturazioni ed ampliamenti. Resta comunque di un fascino unico, fuori e dentro, con pavimenti a mosaico e soffitti a vela e crociera, riccamente affrescati. Interni di valore, ben ristrutturati ad accogliere sempre più cultura. Ad accogliere, stabilmente, la Gipsoteca Rubino, spettacolare collezione di gessi dello scultore torinese Edoardo Rubino, maestro del liberty monumentale, mancato nel 1954, autore di un’infinità di pregevoli statue. Proprio davanti al castello, sorta di suo prolungamento, l’antica e poderosa struttura a schiena d’asino, con quattro campate. Ponte del XIV secolo, che è indubbiamente una delle più interessanti opere di ingegneria civile medievale della valle.

Domenica prossima, 10 maggio, Monastero Bormida torna indietro nel tempo, verso i decenni finali del periodo medioevale, con una imperdibile rievocazione storica tra le mura del castello e le vie del borgo: “1403: Capitani di Ventura e Diplomatici alla Corte dei Del Carretto”. In programma mercato medioevale, sfilata in costumi dell’epoca, visite teatralizzate di castello e centro storico, pranzo medioevale sulla terrazza del castello e certami vari, tra cui la gara di tiro con l’arco da una sponda all’altra del Bormida e la mitica sfida di tiro alla fune sul ponte.

Non riusciste a trovar posto al pranzo medioevale, suggerisco di far tappa all’Agriturismo San Desiderio, a San Desiderio, piccola frazione a pochi chilometri da Monastero in cui si allevano da generazioni bovini piemontesi e suini. Seguito naturale dell’attività di allevamento, un ristorante, rustico e accogliente, dove ritrovare l’autentico sapore della tradizione e carni spettacolari che danno vita a piatti memorabili.

Davide Palazzetti


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