Attualità - 09 maggio 2026, 10:12

Asti si fa cantiere di pace: seminario, marcia e riflessioni per la tappa del giro nazionale

Venerdì 15 maggio un'intensa giornata di mobilitazione promossa dal Comune e dalle reti del volontariato. Dalle aule universitarie fino al cuore del centro storico per non dimenticare i conflitti

La città si prepara a diventare un crocevia di riflessione e impegno civile. Arriva infatti sotto le torri la tappa astigiana del Giro dell'Italia per la pace, un evento itinerante orchestrato dal coordinamento nazionale degli enti locali. L'appuntamento, significativamente intitolato "Parole, gesti e idee per una Città Cantiere di Pace", è promosso in stretta sinergia dal Comune di Asti, dal Servizio Civile Universale, dalla rete Welcoming e dall'Informagiovani.

Il seminario al polo universitario

Il denso programma della giornata di venerdì 15 maggio si aprirà alle 9 negli spazi del Polo Universitario Levi Montalcini. Dopo i consueti saluti istituzionali, il seminario entrerà nel vivo grazie a una pluralità di voci e testimonianze rivolte alla cittadinanza e agli studenti.

Al tavolo dei relatori si alterneranno Mauro Ferro, Maurizio Ghiberti e Daniela Grassi per le Acli, affiancati dai volontari e dalle volontarie del Servizio civile e dalle realtà associative della rete Welcoming. A impreziosire il dibattito interverranno anche Carlo Cefaloni, giornalista e portavoce della campagna Economia disarmata, e Abderramane Amajou, presidente di ActionAid e cooperatore impegnato sul fronte dei diritti umani.

I passi della solidarietà in centro

Allo scoccare delle 12, la mobilitazione si sposterà per le vie cittadine con la partenza della vera e propria marcia della pace. Il corteo si snoderà attraverso un percorso che toccherà piazzale De André, corso Alfieri, piazza Roma, via Monsignor Rossi, per poi culminare nel ritrovo finale di piazza Catena.

Il momento conclusivo del tragitto sarà segnato da un gesto altamente simbolico: la consegna della lampada della pace all'amministrazione comunale. Ad accompagnare questo passaggio ci saranno le intense letture curate dai ragazzi del Servizio civile, che daranno voce ai drammi silenziosi delle cosiddette guerre dimenticate.

La veglia in cattedrale

La giornata di mobilitazione troverà il suo naturale epilogo spirituale nel tardo pomeriggio. Alle 18.30 la Cattedrale ospiterà infatti la veglia di preghiera.

Per l'occasione, il tradizionale momento di raccoglimento dell'ultimo lunedì del mese è stato appositamente anticipato. L'obiettivo è quello di suggellare la tappa astigiana con un'invocazione corale, permettendo alla comunità di ritrovarsi unita nella fede per invocare il dono di un orizzonte libero dai conflitti.

Redazione