È in pieno svolgimento in piazza della Libertà la manifestazione organizzata dall'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Asti, in occasione della Giornata Internazionale dell'Infermiere. Dalle 10 di questa mattina e fino alle 17, il cuore della città si è trasformato in una vera e propria cittadella della salute a cielo aperto. L'evento, realizzato in stretta sinergia con l'Asl At, l'Università degli Studi di Torino e con il patrocinio del Comune di Asti, punta a svelare ai cittadini il valore e le molteplici sfaccettature di questa professione cruciale.
In occasione della Giornata internazionale dell'infermiere, Asti ha reso omaggio a una professione fondamentale per la salute pubblica, portando in piazza i protagonisti di questo lavoro indispensabile. Le voci delle istituzioni e dell'Ordine hanno sottolineato il valore e le sfide di una categoria che rappresenta il vero pilastro del nostro sistema sanitario locale e nazionale.
La centralità dell'infermiere tra evoluzione e umanità
A prendere la parola in modo incisivo è stata Stefania Calcari, presidente dell'Opi Asti, che ha delineato il volto moderno della professione. "Essere infermieri significa assumersi una responsabilità straordinaria, prendersi cura delle persone nei momenti di fragilità con professionalità, competenza e grande umanità". La presidente ha voluto precisare come l'infermiere oggi sia un professionista pienamente autonomo, capace di gestire processi assistenziali complessi e tecnologie avanzate. "È una professione che evolve e assume responsabilità crescenti, mantenendo però il proprio valore fondante, che è la relazione con la persona". Rivolgendosi poi alle istituzioni ha lanciato un chiaro monito: "Valorizzare gli infermieri non è una richiesta corporativa, ma una necessità per garantire qualità, sicurezza e sostenibilità del sistema sanitario".
Il tesoriere dell'Ordine, il dottor Roberto Cherchi, ha poi letto il messaggio inviato dall'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi. Nel suo intervento è stato evidenziato come la manifestazione astigiana abbia "Il grande merito di avvicinare i cittadini al mondo infermieristico, facendone conoscere il valore, la complessità e il ruolo sempre più centrale all'interno del nostro sistema sanitario".
L'orgoglio di difendere la salute di tutti
A ribadire il peso specifico della categoria all'interno delle aziende sanitarie è intervenuta la dottoressa Rosa Brusco, in rappresentanza della direzione generale e sanitaria dell'Asl At. "La categoria infermieristica è quella che ha i numeri maggiori e la maggior rilevanza all'interno dell'azienda sanitaria, e i numeri parlano da soli". Ha inoltre invitato gli operatori a vivere il proprio ruolo con fierezza. "Dobbiamo difendere non solo la salute del singolo, ma la salute intera della collettività, che è il primo passo della salute del singolo".
Anche il sindaco Maurizio Rasero ha voluto portare i suoi ringraziamenti per l'iniziativa che ha avvicinato la prevenzione ai cittadini. "Iniziative come queste consentono ai cittadini di conoscere una parte del vostro lavoro, magari migliorando la vita di un soggetto che non sa di avere una problematica". Il primo cittadino ha ricordato anche l'importante traguardo dei vent'anni del corso di Scienze infermieristiche dell'università astigiana, esprimendo l'augurio che la sanità possa colmare le carenze d'organico. "È impensabile non dare dignità al lavoro con il giusto riconoscimento remunerativo".
"La sfida sarà sul territorio, - rimarca la direttrice amministrativa, Rosa Brusco, dove la vostra professionalità è molto importante per collaborare in ambito multidisciplinare. Vi chiediamo di difendere il servizio sanitario nazionale, che è la cosa più bella che abbiamo". L'intervento si è chiuso con un appello per "Sburocratizzare la professione, per dedicare più tempo a un rapporto sereno col paziente".
Il valore dell'incontro e gli stand in piazza
La manifestazione è stata concepita per andare oltre le parole, trasformandosi in servizio attivo. "La manifestazione vuole essere un'occasione di incontro, consapevolezza e valorizzazione del ruolo fondamentale che gli infermieri svolgono, ogni giorno, nei contesti ospedalieri, territoriali e domiciliari". Con queste parole Stefania Calcari ha ribadito lo spirito della giornata. "Come presidente dell'Opi di Asti, sottolineo con orgoglio il valore di questa iniziativa, che nasce dalla sinergia tra istituzioni sanitarie e accademiche con l'obiettivo di rafforzare il legame tra infermieri e comunità".
In difesa della sanità pubblica anche il presidente dell0Irdine del Medici Claudio Lucia e la responsabile delle Professioni sanitarie Katia Moffa: "La sida sarà sul territorio dove la professionalità degli infermieri è fondamentale per il Servizio sanitario pubblico. Serve sburocratizzare la professione".
Una curiosità: Il sindaco Rasero e l'assessore Morra, hanno fatto un giro tra gli stand per la misurazione dei parametri principali.
Numerosi gli spazi tematici a disposizione dei cittadini:
Dipartimento di prevenzione: con screening gratuiti per l'epatite C, prevenzione oncologica e promozione dei gruppi di cammino.
Comunicazione ipnotica: dove infermieri esperti hanno illustrato le tecniche per la gestione dell'ansia e del dolore a supporto della cura.
Pavimento pelvico e cura stomie: uno spazio dedicato ai consigli sulla salute del perineo, alla prevenzione di prolassi e incontinenze, e alla corretta gestione delle stomie.
Fattori di rischio cardiovascolare: un vero e proprio check-up con rilevazione di pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia, peso e BMI, accompagnato da consigli su alimentazione sana e disassuefazione dal fumo.
Rianimazione cardiopolmonare: attraverso dimostrazioni pratiche delle manovre salvavita e di disostruzione, permettendo ai passanti di mettersi alla prova direttamente.
Osteoporosi: per informare e sensibilizzare sulla gestione della fragilità ossea e sui corretti stili di vita da adottare.
Cure palliative: per spiegare i valori centrali dell'assistenza nelle patologie avanzate, fondata su dignità, ascolto e sollievo dal dolore.
Infermiere di famiglia e comunità: per orientare sui servizi territoriali disponibili e facilitare l'accesso alle risorse socio-sanitarie.
Polo universitario: uno spazio informativo per promuovere le lauree in infermieristica, illustrando l'accesso agli studi e le future opportunità professionali.