Eventi - 10 maggio 2026, 07:03

Ultimo giro sulle giostre in piazza Campo del Palio per il luna park di San Secondo

Oggi si chiude l'edizione 2026 tra attrazioni e banchi gastronomici prima dell'inizio delle operazioni di smontaggio

La domenica di festa segna l'epilogo per uno degli eventi più amati e attesi della primavera astigiana. Oggi, domenica 10 maggio, è l'ultimo giorno utile per vivere l'adrenalina e i colori del luna park allestito nel cuore di piazza Campo del Palio.

Un vero e proprio rito collettivo che ha accompagnato fedelmente le celebrazioni del patrono San Secondo, inserendosi in quel ricco calendario di appuntamenti tradizionali che comprende i fuochi sul Tanaro, il Palio degli Sbandieratori e la fiera Carolingia.

I numeri e gli orari di chiusura

Fino a questa sera il pubblico cittadino potrà ancora approfittare di un'offerta di divertimento decisamente ampia. Il parco conta infatti ben 68 attrazioni tra giostre per adulti e bambini, tiri e giochi vari, affiancate da 11 banchi gastronomici gestiti dai 43 esercenti presenti.

Per l'ultima giornata l'orario obbligatorio di apertura andrà dalle 15 alle 23. Resta confermata la facoltà per i giostrai di aprire i battenti già al mattino o di prolungare l'attività nella tarda serata, mantenendo in ogni caso il tassativo divieto di utilizzare amplificatori sonori per contenere l'impatto acustico sulla città.

Il cantiere di smontaggio e la viabilità

Con lo spegnimento delle luci si metterà in moto la complessa macchina organizzativa necessaria a liberare la zona. Le operazioni di smontaggio entreranno nel vivo a ritmo serrato, per concludersi obbligatoriamente entro le 4 del mattino di mercoledì 13 maggio.

Fino a quel momento resteranno in vigore le modifiche al traffico che hanno inevitabilmente condizionato la viabilità della zona. L'ingresso sud verso piazza Leonardo da Vinci e l'accesso nord-est continueranno a essere interdetti ai veicoli, con il solo transito consentito alle forze dell'ordine e ai mezzi di soccorso. I mezzi eventualmente lasciati in divieto saranno soggetti a rimozione forzata, con i costi interamente a carico dei proprietari.

Redazione