Cultura e tempo libero - 11 maggio 2026, 12:07

Sergio Unia dona ventisei sculture e ventisei disegni alla Fondazione Guglielminetti: inaugurazione sabato 16 maggio ad Asti

La mostra, curata da Marida Faussone, presenta l’inedita collezione realizzata dagli anni Ottanta a oggi. Tre sezioni espositive tra “Giochi al sole”, “Affetti e ritratti” e “Armonia e danza”. Visitabile fino al 27 settembre

Sabato 16 maggio, presso la Fondazione Eugenio Guglielminetti (Asti, corso Alfieri 375), sarà inaugurata la mostra “Sergio Unia. Sculture e disegni. La donazione” , promossa dalla Fondazione Eugenio Guglielminetti in collaborazione con Fondazione Asti Musei, Comune di Asti, Provincia di Asti, Regione Piemonte e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Banca Reale e Reale Mutua Assicurazione Agenzia di Asti. L’allestimento presenta l’inedita collezione di ventisei sculture in gesso e ventisei disegni su carta, realizzati dagli anni Ottanta a oggi, donati dallo scultore torinese Sergio Unia alla Fondazione Eugenio Guglielminetti che li custodirà nel proprio patrimonio.

Realtà e contemplazione: la poetica di Unia

“Realtà e contemplazione hanno ispirato la poetica di Sergio Unia (Roccaforte di Mondovì, 1943)” , fin dagli esordi negli anni Settanta, dall’assimilazione della tradizione plastica antica alla frequentazione delle gipsoteche dei maestri ideali. Il tenace esercizio “dal vero” , lo studio anatomico e la sperimentazione sui materiali fragili – dalla cera al gesso all’argilla – hanno condotto, attraverso cinque decenni di magistero, “alla purezza linguistica ed all’essenzialità lirica trasposta nelle fusioni in bronzo” .

La mostra offre un suggestivo itinerario, scandito mediante tre sezioni espositive (“Giochi al sole” ; “Affetti e ritratti” ; “Armonia e danza” ) e testimonianze documentarie. Atteggiamenti e sguardi si snodano tra le delicate modellazioni in gesso, classici ritmi spaziali e tensioni contemporanee, alla costante ricerca di forma e luce nello spazio. Il nitore delle superfici ed i delicati trapassi di luce sono stati rinvigoriti mediante i minuziosi interventi di depolveratura ed impermealizzazione dalle restauratrici Agnese Ilengo ed Alice Musso del Laboratorio RestaurIlengo di Asti.

Tre sezioni tra giochi, affetti e danza

Il visitatore è accolto dai ritmi lievi e giocosi di “Giochi al sole” , tra bagnanti, bambini e giovinette dai lineamenti sereni, i movimenti sciolti, le superfici levigate: “il naturalismo che ha sempre ispirato lo scultore si snoda lungo volumi essenziali” , da “Bagnante al sole” a “Naiade” . Nei disegni preparatori si rispecchia il fluido segno plastico dal tratto poroso dei pastelli, suggerendo ombre e chiarori nell’immediatezza espressiva della quotidianità (“Due amiche” , “Ragazza addormentata” ).

La seconda sezione, dedicata alle tematiche “Affetti e ritratti” , propone aspetti più complessi ed articolati della poetica di Unia: alle soluzioni dinamiche “Pattinatrice” o statiche “Donna sulla sfera” si accordano le delicate figure in gesso “Ragazza pensosa” e “Ritratto di ragazzo” , nell’indagine sugli stati d’animo, sulla sfera emozionale e psicologica dell’adolescenza. L’osservazione del microcosmo familiare, la crescita delle figlie – la vivace Marcella e la determinata Rossana – suggeriscono attimi di evocante liricità nei gessi “Rossana con il cagnolino” e “Rossana” , accanto ai disegni “Rossana che legge” , “Rossana che studia” ed ai volti delle giovani studentesse amiche.

La sezione conclusiva, dedicata alla danza, si snoda dalle armoniose “Salomè” e “Paola” , donate nel maggio 2017 durante un partecipato omaggio alla coreografa Loredana Furno. Lo studio delle sequenze legate alla danza ed alla musica risale agli anni Settanta, quando lo scultore trascorreva interi pomeriggi alla scuola di danza del Teatro Regio di Torino, abbozzando su fogli a carboncino o sanguigna figure e movimenti nello spazio, imparando a conoscere le connotazioni ritmiche e volumetriche dell’armonia musicale. Dai morbidi pastelli prendono vigore le piccole e flessuose allieve (“Scuola di danza” ), accanto agli esili gessi, in omaggio ai prediletti maestri Rodin, Degas e Maillol.

Un omaggio all’arte e alla pace

L’articolato allestimento conferma “l’instancabile e coerente ricerca plastica di Sergio Unia, la tenace aspirazione alla sintesi formale ideale, in cui gli antichi canoni estetici e matematici rispondano alla sensibilità contemporanea” . L’osservazione del reale e l’energia delle dita sulle materie duttili rivelano “le umane tensioni, le inquietudini nelle eterne emozioni della vita” . L’impegno della testimonianza e la partecipazione civile sono valori costanti nei cicli ispirati alla storia contemporanea, ai conflitti ed alle cronache di violenza e discriminazione, fino ai brucianti appelli ad una pace fra civiltà e popoli.

La mostra, a cura di Marida Faussone, sarà visitabile fino al 27 settembre tutti i giorni dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18). Per informazioni: www.museidiasti.com; museoeugenioguglielminetti.it. Contatti: fond.eugenioguglielminetti@gmail.com.

Redazione