Eventi - 11 maggio 2026, 15:37

Le Penne Nere astigiane protagoniste alla 97ª Adunata ANA di Genova

Circa 400 Alpini della Sezione di Asti hanno sfilato nella grande parata conclusiva. L’esordio nazionale del presidente Giorgio Gianuzzi

Circa 400 Alpini della Sezione di Asti hanno preso parte alla grande sfilata conclusiva della 97ª Adunata Nazionale ANA, che si è svolta a Genova lo scorso fine settimana. Si è trattato dell’esordio nazionale del neo presidente della Sezione di Asti, Giorgio Gianuzzi. Nonostante la pioggia intermittente, ottantamila Penne Nere hanno attraversato le vie di Genova in una giornata di festa, fratellanza e tradizione, impreziosita anche dalla presenza del mulo Gigio.

L’ordine di sfilata favorisce gli astigiani

Il protocollo della 97ª Adunata Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini prevedeva che, per dovere di ospitalità verso le Sezioni provenienti da più lontano, Asti – distante circa un centinaio di chilometri da Genova – fosse tra le ultime a sfilare. Questo ha in parte favorito le Penne Nere astigiane, che hanno così potuto affrontare le quasi due ore di sfilata senza la pioggia. Gli scrosci che a intermittenza hanno caratterizzato l’intera giornata di domenica 10 maggio non hanno comunque impedito che la giornata conclusiva dell’Adunata si svolgesse secondo il programma previsto, portando circa ottantamila Penne Nere a sfilare per le vie di Genova, che ospitava l’evento per la sesta volta (record condiviso con Trieste e Torino).

Tra gli astigiani presenti figuravano numerosi sindaci, con l’Alpino Maurizio Rasero in testa e l’Alpino Davide Massaglia con la fascia da presidente della Provincia. Dietro di loro le Penne Nere della Sezione di Asti, che per la prima volta erano guidate dal presidente Giorgio Gianuzzi e dal suo Consiglio.

Il “fiume in piena” di Penne Nere

Eccezionale il colpo d’occhio, soprattutto in via XX Settembre, l’arteria principale del capoluogo ligure, che grazie alla sua pendenza offriva una prospettiva straordinaria del “fiume in piena” di Alpini che la percorreva. La grande sfilata è iniziata nella mattina di domenica, muovendo da piazza Corvetto con in testa la Bandiera di Guerra del 2° Reggimento Alpini e la Fanfara della Brigata alpina Taurinense. Il corteo ha attraversato il centro cittadino per transitare davanti al Labaro dell’Associazione e alla tribuna d’onore in via Diaz.

Per oltre dieci ore si è susseguito un passaggio ininterrotto di cappelli alpini dietro ai vessilli delle ottanta Sezioni ANA d’Italia e delle Sezioni e dei Gruppi autonomi esteri, provenienti dai cinque continenti, attratti come ogni anno dall’irresistibile richiamo della fratellanza universale nel segno della penna nera.

Le autorità in tribuna e la star Gigio

Ad applaudirli dalla tribuna, insieme al presidente nazionale dell’ANA Sebastiano Favero, c’erano, tra gli altri, il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, la sindaca di Genova Silvia Salis, la senatrice Roberta Pinotti – che da ministro della Difesa partecipò all’Adunata di Asti nel 2016 –, il consigliere militare della Presidente del Consiglio, gen. c.a. Franco Federici, decano degli ufficiali alpini, il comandante del Comando Forze Operative Terrestri dell’Esercito, gen. c.a. Lorenzo D’Addario, il gen. c.a. Antonello Vespaziani, comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, e il gen. div. Alberto Vezzoli, comandante delle Truppe Alpine.

Ma la vera star dell’Adunata è stato il mulo Gigio, accompagnato dai Salmeristi del Gruppo di San Marzano Oliveto. Nei giorni precedenti la sfilata ha percorso i sentieri appenninici nei dintorni di Genova, ma ha anche trascorso ben sei ore con i giovani del reparto oncologico dell’ospedale genovese Gaslini: una di quelle attività che richiamano il motto dei Padri fondatori della Sezione di Asti: “Far del bene agli altri” .

Redazione