Dalle aule scolastiche alle cucine e ai ristoranti d’Europa per vivere un’esperienza di formazione, lavoro e crescita personale. Sono i protagonisti del progetto Erasmus+ della Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti, che anche per l’anno formativo 2025/2026 ha coinvolto cinquanta studenti in percorsi di mobilità internazionale tra Budapest, Malaga e Valencia.
Per un mese i ragazzi dei corsi di Operatore della Ristorazione Cucina e Sala Bar hanno avuto l’opportunità di svolgere stage formativi in ristoranti, hotel e bar delle città ospitanti, mettendo in pratica quanto appreso durante il percorso scolastico e confrontandosi con nuove realtà professionali, linguistiche e culturali.
Al progetto hanno partecipato 30 studenti della Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti insieme a 20 ragazzi provenienti da scuole partner piemontesi e liguri del settore alberghiero.
L’esperienza Erasmus si è trasformata però in molto più di uno stage professionale. Durante la permanenza all’estero gli studenti hanno vissuto in appartamenti condivisi, organizzandosi in autonomia nella gestione della quotidianità: dalla spesa alla preparazione dei pasti, fino alla convivenza e alla cura degli spazi comuni. Un percorso che ha permesso ai ragazzi di sviluppare senso di responsabilità, indipendenza e capacità di adattamento, elementi centrali nei programmi di mobilità europea.
A conclusione del progetto, il 30 aprile, la Scuola Alberghiera ha organizzato una festa finale dedicata alle tradizioni gastronomiche dei Paesi ospitanti gli stage. Il menù della serata ha proposto un viaggio nei sapori europei con sangria e tapas spagnole, ensalada malagueña, porkolt e tortas locas.
Molto positivi i racconti degli studenti rientrati dall’esperienza internazionale.
“Sono stato un mese a Malaga: è stata un’esperienza indimenticabile per le relazioni che si sono create, sia sul lavoro sia nella vita quotidiana, per tutto quello che ho imparato e anche perché ho ricevuto una proposta di lavoro”, racconta Alessandro Bruno.
Anche Alessandro Palaj, rientrato da Malaga, sottolinea il valore umano dell’esperienza: “Sono contento di aver partecipato, anche se alla fine del mese sentivo il desiderio di tornare a casa e recuperare i miei spazi. Vivere insieme negli appartamenti ci ha insegnato molto anche sulla gestione della quotidianità e delle responsabilità”.
Positiva anche la testimonianza di Keida Lamcja, che ha svolto il proprio stage a Valencia: “È una città viva, aperta, con una cucina colorata e piena di energia. Consiglierei questa esperienza a tutti perché rappresenta una vera occasione di crescita personale e di apertura mentale”.
Soddisfazione anche da parte della direzione scolastica. “Siamo orgogliosi di offrire ai nostri studenti opportunità di crescita così significative, capaci di arricchirli dal punto di vista professionale, personale e umano”, dichiara la presidente Annalisa Conti.
“Siamo felici di continuare a partecipare ai programmi di mobilità europea, che rappresentano per la Scuola un importante motore di innovazione didattica – aggiunge il direttore Alessandra Sozio –. Grazie a Erasmus cerchiamo di avvicinare i ragazzi e le ragazze al concetto di cittadinanza europea, investendo sulla loro formazione come lavoratori, ma soprattutto come persone e cittadini”.