Cultura e tempo libero - 12 maggio 2026, 18:42

Viaggio teatrale nel Seicento: a Moncalvo rivive il genio pittorico di Guglielmo Caccia

Dopo il successo di marzo, domenica 17 maggio torna nella chiesa di San Francesco lo spettacolo itinerante per i 400 anni dalla morte del celebre maestro manierista

Un'esperienza immersiva tra arte, storia e palcoscenico per rendere omaggio a uno dei più grandi maestri del manierismo piemontese. Domenica 17 maggio, alle 16 e in replica alle 18, la chiesa di San Francesco di Moncalvo ospiterà nuovamente lo spettacolo "Ritratto d'artista con angelo". L'appuntamento, dedicato alla vita e all'opera di Guglielmo Caccia nel 400° anniversario della sua morte, si inserisce nel ricco e articolato calendario di iniziative dell'Ecomuseo BMA.

Un tuffo nel passato tra le tele del maestro

Il progetto è stato realizzato dal Comune in sinergia con la compagnia Casa degli Alfieri, su ideazione, testo e ricerche di Patrizia Camatel. In scena saliranno la stessa Camatel ed Emanuele Arrigazzi, arricchiti dagli evocativi oggetti di scena e dai costumi curati da Agnese Falcarin.

Varcando la soglia dell'edificio sacro, gli spettatori saranno proiettati nell'anno 1619, potendo incontrare di persona il pittore da molti celebrato come il Raffaello del Monferrato. Attraverso un vivace dialogo teatrale, il pubblico scoprirà la vita e il complesso contesto spirituale della Controriforma, ammirando da vicino le preziose tele custodite in quella che è considerata la vera e propria pinacoteca di Guglielmo e di sua figlia, suor Orsola Maddalena Caccia.

L'impegno delle istituzioni per il rilancio culturale

Il sindaco di Moncalvo, Diego Musumeci, ha inquadrato l'evento all'interno di una visione più ampia di rilancio territoriale: "Con questa iniziativa vogliamo restituire alla comunità e ai visitatori la straordinaria grandezza di Guglielmo Caccia, un artista che ha segnato in modo indelebile la storia dell'arte del Nord Italia".

Il primo cittadino ha poi tenuto a precisare: "Attraverso il linguaggio teatrale rendiamo la sua figura viva, accessibile, emozionante. Questo progetto rappresenta un tassello fondamentale del percorso di rigenerazione culturale che stiamo portando avanti grazie al Pnrr e che punta a rafforzare l'identità e l'attrattività del nostro borgo".

Sulla stessa lunghezza d'onda si è espressa l'assessore Sara Zuccotto: "Ritratto d'artista con angelo è molto più di uno spettacolo: è un'esperienza formativa e coinvolgente, pensata per le scuole, per le famiglie e per un pubblico eterogeneo".

L'esponente della giunta ha sottolineato anche le prospettive future dell'iniziativa: "Inserito nel progetto Monferrando, questo laboratorio teatrale dimostra come la cultura possa diventare strumento di crescita sociale. Siamo orgogliosi che questo percorso sia destinato a durare nel tempo e a essere replicato in altre realtà della provincia di Asti".

Dare voce all'umanità di un artista storico

L'ideatrice Patrizia Camatel ha illustrato il cuore emotivo dello spettacolo: "L'idea nasce dal desiderio di far parlare direttamente l'artista, di restituirgli voce e umanità nel luogo che custodisce alcune delle sue opere più significative".

Per l'autrice, il legame con il presente è fondamentale: "Attraverso il teatro possiamo creare un ponte emotivo tra il pubblico contemporaneo e il Seicento, trasformando la visita in un'esperienza viva e partecipata. Guglielmo Caccia non è solo una figura storica, ma un protagonista del nostro territorio che merita di essere conosciuto, compreso e valorizzato anche dalle nuove generazioni".

Informazioni utili e modalità di partecipazione

Al termine di ogni rappresentazione, una guida volontaria dell'associazione culturale Guglielmo e Orsola Caccia, presieduta da Mauro Anselmo, sarà a disposizione per curiosità e approfondimenti. L'amministrazione ha rivolto un sentito ringraziamento anche alla parrocchia e a don Andrea Tancini per il prezioso supporto logistico e organizzativo.

La partecipazione all'evento è gratuita ma, trattandosi di un'esperienza itinerante a gruppi con capienza ridotta, la prenotazione è obbligatoria tramite il portale Appuntamentoweb. Per ulteriori informazioni è possibile telefonare in orario pomeridiano al numero 328.7069085. Le attività museali sono sostenute dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione CrAsti.

Redazione