Asti e la sua provincia si preparano a veder partire un'ondata di cantieri e progetti molto attesi, molti dei quali bloccati da anni. Questo pomeriggio a Castagnole delle Lanze gli assessori regionali Gian Luca Vignale e Marco Gabusi, alla presenza dei consiglieri regionali astigiani Fabio Carosso e Debora Biglia, hanno siglato gli accordi di collaborazione con i sindaci di 94 comuni appartenenti alle aree omogenee "Monferrato Heritage Unesco" e "Terre di Langa e Monferrato".
L'accordo sblocca formalmente le risorse dei Fondi di sviluppo e coesione, garantendo un contributo complessivo di 9.820mila euro (di cui 500mila euro di premialità per i progetti sovracomunali). Questa iniezione di liquidità, unita alle quote di cofinanziamento locale, permetterà la realizzazione concreta di 98 progetti strategici per le comunità coinvolte.
I progetti: riqualificazione, ambiente e welfare
La caratteristica principale di questi fondi è l'ampia gamma di interventi ammessi. Grazie a questo pacchetto finanziario, decine di piccoli paesi della provincia potranno finalmente avviare o concludere opere fondamentali: si va dai classici interventi di riqualificazione urbana per recuperare piazze ed edifici pubblici, a progetti legati all'energia e all'ambiente, fino ad arrivare a investimenti diretti sul welfare, la salute, l'istruzione e la digitalizzazione.
Un approccio che mira non solo a migliorare l'aspetto estetico dei borghi, ma a contrastare lo spopolamento offrendo servizi migliori a chi vive il territorio quotidianamente.
I numeri dell'area "Monferrato Heritage Unesco"
Il primo blocco di finanziamenti riguarda l'area "Monferrato Heritage Unesco", che raggruppa 51 comuni (da Albugnano a Villanova d'Asti, passando per San Damiano, Cocconato e Castelnuovo Don Bosco). In questa zona verranno finanziati 52 progetti, per un valore totale di investimenti pari a 5.273.104 euro. Di questa cifra, oltre 4,5 milioni saranno coperti direttamente dal bando (inclusi 200.000 euro di premialità destinati alla valorizzazione territoriale con arredi urbani e velostazioni per 27 comuni), mentre 725.704 euro saranno garantiti dai cofinanziamenti dei singoli municipi.
Tra i progetti più rilevanti spiccano i 180mila euro previsti per il restauro della Torre civica a Villanova d'Asti, i 160.250 euro per il completamento della struttura polivalente a San Martino Alfieri, e i 150mila euro destinati al restauro della Chiesa dei Battuti a Valfenera. Numerosi anche gli interventi di riqualificazione delle piazze e dei centri storici, con contributi base di oltre 85mila euro assegnati a gran parte dei comuni dell'area.
L'impatto sulle "Terre di Langa e Monferrato"
L'area "Terre di Langa e Monferrato" coinvolge invece 43 amministrazioni comunali (tra cui Nizza Monferrato, Canelli, Costigliole, Castagnole delle Lanze e Agliano Terme). I 46 progetti approvati in questa macro-zona cubano un valore totale di investimenti di 6.270.104 euro. I fondi erogati copriranno quasi 5,3 milioni (con 300mila euro di premialità suddivisi in tre grandi progetti sovracomunali di arredo urbano, land art e design ambientale), lasciando a carico dei comuni i restanti 997.366 euro.
In quest'area gli investimenti più cospicui riguardano:
Nizza Monferrato: 580mila euro per il camminamento pedonale di piazza Garibaldi.
Canelli: 565mila euro per la rigenerazione dell'area del peso pubblico in viale Indipendenza.
Costigliole d'Asti: 450mila euro per la riqualificazione del parco del castello.
Santo Stefano Belbo (Cn): 302.158 euro per il recupero dell'ex asilo Regina Margherita.
Questa formula di distribuzione dei fondi tramite le aree omogenee, che si è dimostrata particolarmente efficace per intercettare le necessità dei piccoli centri, sarà replicata anche per la futura programmazione 2028-2034. Inoltre, è stato annunciato che entro l'estate sarà predisposta una nuova misura per consentire ai comuni che hanno già avviato i cantieri di ottenere le eventuali integrazioni economiche necessarie per il completamento definitivo delle opere.