La Regione Piemonte compie un nuovo passo concreto a sostegno delle politiche giovanili e dello sviluppo dei territori. Con l'approvazione del piano finanziario 2026 dell'iniziativa legata al bando "Piemonte per i giovani", sarà infatti possibile avviare il percorso per finanziare anche i 22 progetti che lo scorso anno erano risultati idonei, ma che non avevano ottenuto contributi per il fisiologico esaurimento delle risorse disponibili.
Un'operazione che mira a dare ossigeno a enti e associazioni, anche dell'Astigiano, che avevano investito tempo e idee nel bando regionale, sperando di poter tradurre in realtà le proprie proposte a favore delle nuove generazioni.
"Il provvedimento che abbiamo approvato in giunta regionale mette a disposizione oltre 1,4 milioni di euro tra fondi statali e cofinanziamento regionale", dichiara Marina Chiarelli, assessore alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili.
L'iter verso i finanziamenti
La macchina burocratica si è già messa in moto. La proposta sarà ora trasmessa al Dipartimento per le Politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la necessaria verifica finale e per la successiva assegnazione materiale delle risorse. Una volta concluso questo passaggio ministeriale, la Regione Piemonte potrà procedere allo scorrimento effettivo della graduatoria 2025, andando a finanziare tutti i progetti rimasti in sospeso.
"Abbiamo scelto di non lasciare indietro progetti validi e territori che avevano creduto in questo bando", spiega ancora l'assessore. "Dietro quei 22 progetti ci sono comuni, associazioni, educatori e soprattutto tanti giovani che chiedono occasioni concrete di partecipazione, crescita e inclusione".
Contrastare l'isolamento giovanile
Il grande numero di domande ricevute negli scorsi mesi ha confermato alle istituzioni quanto esista, capillarmente diffuso nei vari territori, un bisogno reale di politiche giovanili che siano vicine alle comunità e capaci di creare opportunità vere.
Proprio per questo motivo gli uffici regionali hanno lavorato per reperire nuove risorse e dare continuità a un percorso ritenuto strategico per il futuro di tutto il tessuto sociale piemontese. "Investire sui giovani significa investire sulla vitalità dei nostri territori, contrastare isolamento e fragilità sociale e costruire comunità più forti", conclude Chiarelli.