Si è trasformato in un vero laboratorio di partecipazione l’incontro “Quale Italia vuoi?” promosso nell’ambito di Nova 2026, che ieri ha riunito ad Asti cittadini, associazioni e realtà del territorio con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un programma politico condiviso.
A raccontare il senso dell’iniziativa è Massimo Cerruti, tra i protagonisti dell’organizzazione: “Non ho vissuto questa giornata come un incontro tradizionale, dove pochi prendono la parola e molti restano ad ascoltare, ma come un laboratorio aperto di confronto e partecipazione”. Un’impostazione che ha voluto ribaltare il paradigma classico degli eventi politici, mettendo al centro il contributo diffuso.
I temi al centro del confronto
Dalla giornata sono emersi contenuti concreti, legati ai nodi più urgenti del presente. Tra questi, il rilancio della sanità pubblica, il rafforzamento del sistema scolastico, il diritto a un lavoro stabile e dignitoso, soprattutto per i giovani, e la necessità di contrastare l’evasione fiscale.
Ampio spazio anche a questioni sociali e ambientali: diritto alla casa, tutela dei diritti civili, pace e riconversione dell’industria bellica, fino a una visione dell’ambiente come risorsa e non come limite. Temi complessi ma radicati nella quotidianità, come sottolinea Cerruti: “Non sono questioni astratte, ma attraversano la vita concreta di famiglie, lavoratori, studenti e imprese”.
Un percorso condiviso
Il tratto distintivo dell’iniziativa è stato il metodo partecipativo. “Credo che la politica debba tornare a creare le condizioni perché chi vive i problemi possa contribuire a risolverli”, spiega Cerruti, evidenziando il valore di ogni contributo, anche quello più laterale o meno visibile.
L’obiettivo, infatti, non era soltanto discutere, ma iniziare a costruire: “È emersa la volontà di non uscire con parole vuote, ma con proposte chiare e utili, capaci di diventare parte di un progetto nazionale progressista”.
L’incontro si inserisce in un percorso più ampio che punta a trasformare la partecipazione in azione politica concreta. “Se vogliamo cambiare il Paese, dobbiamo cominciare da qui: ascoltandoci, assumendoci responsabilità e trasformando la partecipazione in scelte”, conclude Cerruti. Una giornata che, nelle intenzioni degli organizzatori, non rappresenta un punto di arrivo ma l’avvio di un cammino condiviso. “Oggi non abbiamo solo discusso, abbiamo costruito insieme un pezzo di futuro, con responsabilità, passione e fiducia”.