Un bando da 110 milioni di euro per impianti sportivi e inclusione sociale e una finestra temporale piuttosto stretta per partecipare. Mentre il tempo scorre, i consiglieri comunali di Uniti Si Può, Vittoria Briccarello e Mauro Bosia, hanno presentato un’interpellanza urgente per chiedere al Sindaco e alla Giunta se Asti intenda cogliere questa occasione.
Il bando “Sport e Periferie 2026”
Pubblicato il 14 maggio dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Avviso “Sport e Periferie 2026” mette sul tavolo risorse complessive per 110 milioni di euro, finalizzate allo sviluppo di infrastrutture sportive e al miglioramento dell’inclusione sociale, del benessere e della coesione delle comunità locali.
I fondi sono suddivisi in due linee di intervento: la Linea A, con 65 milioni di euro, finanzia interventi di rigenerazione, completamento, adeguamento e riqualificazione di impianti sportivi esistenti, con un contributo massimo di 1.500.000 euro per progetto e una quota minima di cofinanziamento comunale fissata al 10% per domande fino a 750.000 euro e al 15% per importi superiori. La Linea B, con 45 milioni di euro, è destinata invece alla realizzazione di nuovi palazzetti dello sport multifunzionali ed energeticamente efficienti, con un massimo di 3.000.000 euro a progetto e un cofinanziamento comunale richiesto pari al 20%. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente sulla piattaforma telematica del Dipartimento, a partire dalle ore 12:00 del 4 giugno e fino alla stessa ora del 25 giugno.
Le cinque domande al Comune
Nell’interpellanza, i due esponenti di Uniti Si Può partono da una constatazione: la città presenta diverse strutture sportive che necessitano di interventi di manutenzione straordinaria, efficientamento energetico, adeguamento normativo e riqualificazione funzionale. E il bando, sottolineano, “rappresenta un’importante opportunità di reperimento di risorse nazionali senza gravare integralmente sul bilancio comunale”, oltre a favorire inclusione sociale, aggregazione giovanile, salute pubblica e valorizzazione dei quartieri. Da qui le cinque richieste rivolte all’Amministrazione: sapere se il Comune intenda partecipare all’Avviso; quali impianti sportivi o aree della città intenda candidare al finanziamento; se siano già stati predisposti studi di fattibilità, progetti preliminari o ricognizioni tecniche utili; quali risorse intenda destinare come quota di cofinanziamento comunale; e, infine, se l’Amministrazione ritenga opportuno coinvolgere le società sportive cittadine e le consulte territoriali nella definizione delle priorità progettuali.