Cultura e tempo libero - 21 maggio 2026, 15:34

Il ricordo della professoressa Piera Medico vive nelle borse di studio del Cpia di Asti [FOTO]

Sei studenti premiati per il loro impegno. Intitolata all'insegnante l'aula numero 5 dell'istituto

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Una giornata dedicata alla memoria, all'impegno e al futuro. Il 20 maggio il Cpia 1 di Asti, in collaborazione con la Pro loco di Castello d'Annone, ha celebrato la figura della professoressa Piera Medico, docente recentemente scomparsa, profondamente legata alla comunità scolastica e al territorio.
 

Il lascito di una docente appassionata
 

L'istituzione del Premio Piera Medico non è stato solo un momento puramente commemorativo. Si è trattato di un gesto concreto per trasformare il ricordo in opportunità, mantenendo vivo l'insegnamento di una donna che aveva fatto della scuola una vera e propria missione civile.

L'insegnante di italiano e storia accompagnava studenti adulti, spesso stranieri o con percorsi complessi alle spalle, in un percorso di riscatto sociale e crescita personale. Per lei, che amava ripetere come nessuno studente dovesse essere lasciato indietro, la scuola significava prima di tutto inclusione e dignità.
Per onorare questa visione, sono state assegnate sei borse di studio del valore di 400 euro ciascuna

I riconoscimenti, destinati agli allievi che si sono distinti per costanza e merito nel corso dell'anno scolastico, sono andati a Gabriele Bondì, Maria Cavaliere, Federico Gamba, Nicole Mari Porta, Ecaterina Stolearenco ed Eleonora Valguarnera.
A consegnare i premi sono stati gli ex allievi della professoressa, alla presenza della rappresentante dell'Ufficio scolastico territoriale, Francesca Bosia, e dell'assessore Loretta Bologna

Nel suo intervento, quest'ultima ha ricordato il profondo legame umano e l'amicizia che la univa a Piera Medico, sottolineandone l'impegno educativo e civile sul territorio astigiano .
 

Cultura e identità oltre i limiti
 

La cerimonia ha dato spazio anche alla creatività, con la premiazione del concorso letterario del Cpia Oltre i limiti. Il primo premio è andato a Lea Mojshi per il racconto La stanza delle persone che potevano restare. Sul podio anche Noemi Gramaglia con L'inventario del disordine e Victorita Voicila con Oltre la porta chiusa.
Durante la serata sono state presentate inoltre le vincitrici del concorso letterario nazionale Lingua Madre, incentrato sui temi della migrazione e dell'identità. Brenda Soledad Carmona ha ottenuto il terzo premio raccontando l'esperienza di una madre in terra straniera. Julia Derbule si è aggiudicata il premio speciale Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con la fotografia Cuore Diviso, mentre Ana Paula Alfonso Lonardi ha ricevuto il riconoscimento del Torino Film Festival con Arrivederci a Genova.
 

L'aula intitolata alla professoressa
 

Uno dei momenti più toccanti è stata l'intitolazione dell'aula 5 del Cpia alla professoressa. La targa commemorativa, che riporta una citazione di Alekos Panagulis tanto cara all'insegnante, è stata scoperta dalla figlia Giada.
Come sottolineato dai promotori, investire nella formazione degli adulti e nella cultura significa costruire una comunità più giusta e inclusiva. Un obiettivo che il Premio si propone di perseguire negli anni a venire, mantenendo vivo l'esempio luminoso della professoressa.

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