Cultura e tempo libero - 21 maggio 2026, 19:46

Un incontro con fra’ Enzo Bianchi sulla vecchiaia come stagione di pienezza

A Calamandrana venerdì 29 maggio alle 16 in Biblioteca un confronto sul tempo che passa

Enzo Bianchi in un'immagine di repertorio

Sarà fra’ Enzo Bianchi l’ospite d’eccezione della chiusura dell’anno accademico dell’aula di Calamandrana dell’Unitrè Nizza-Canelli. L’appuntamento è fissato per venerdì 29 maggio alle 16 nella Biblioteca comunale, in un incontro aperto a tutti.

Un legame forte con la terra d’origine

Bianchi, 83 anni, nato a Castelboglione, è sempre rimasto profondamente legato alla sua terra. Dopo gli anni da priore di Bose, oggi guida la Casa della Madia, comunità monastica da lui fondata nelle campagne tra Albiano d’Ivrea e Ivrea. Nonostante l’attività intensa e continuativa, negli ultimi tempi si sposta più raramente per conferenze e incontri, ma ha accolto con gioia l’invito arrivato da Calamandrana.

La sua presenza assume un significato particolare proprio per il radicamento nel territorio astigiano e per la lunga storia di riflessione spirituale e culturale che accompagna il suo percorso. L’incontro si inserisce così come un momento di dialogo e ascolto, nel solco di un rapporto mai interrotto con le proprie origini.

La riflessione sulla vecchiaia

Il tema scelto per la conferenza è di quelli che interrogano da vicino il tempo presente: “Aggiungere vita ai giorni, non giorni alla vita”. Una frase che racchiude il nucleo della riflessione proposta da Bianchi, chiamato a parlare di come vivere con sapienza la vecchiaia.

Autore di decine di libri e saggi, fra’ Enzo Bianchi offrirà una lettura meditata e concreta di una fase dell’esistenza che spesso viene raccontata soltanto in termini di limite, ma che può invece diventare stagione di pienezza, consapevolezza e misura. La scelta del tema conferma la volontà dell’Unitrè di proporre occasioni di confronto capaci di unire pensiero, esperienza e partecipazione.

L’incontro di venerdì 29 maggio rappresenta dunque il momento conclusivo dell’anno accademico dell’aula di Calamandrana, ma anche un’opportunità per la comunità locale di ritrovarsi attorno a una voce autorevole e molto amata. La formula dell’appuntamento, aperta a tutti, va nella direzione di una cultura condivisa e accessibile, in cui il sapere diventa occasione di incontro reale.

Redazione