Una fusione che guarda al futuro, rafforzando una presenza amica che da più di trent’anni sostiene chi affronta il percorso oncologico all’ospedale Cardinal Massaia. Le volontarie e i volontari di Progetto Vita hanno deciso di confluire nell’A.S.T.R.O. ODV, l’associazione presieduta da Franco Testore, ex Direttore dell’Oncologia di Asti. Un’unione che renderà l’attività di supporto ancora più coordinata e capillare.
Due storie che si intrecciano
A.S.T.R.O. è nata nel 1994 per raccogliere fondi destinati all’innovazione tecnologica, alla ricerca clinica e alla fornitura di personale sanitario qualificato in aggiunta a quello strutturato. Dal 2001 gestisce il “Pulmino Amico”, il servizio di trasporto amichevole gratuito che nel solo 2024 ha effettuato oltre 3.300 servizi, contando su 4 automezzi e 150 autisti volontari. Progetto Vita, attivo dallo stesso anno, ha sempre accolto i pazienti in Day-Hospital, accompagnandoli durante terapie e accertamenti, offrendo ascolto e gestendo la fornitura gratuita di parrucche per le donne in chemioterapia e la cura della pelle e delle unghie.
Con la fusione, le 25 volontarie di Progetto Vita indosseranno i nuovi camici color turchese e saranno presenti tutti i giorni in Day-Hospital Oncologico e, a breve, anche in Radioterapia, dalle 8.00 alle 14.00. A breve riaprirà inoltre in Day-Hospital la “Stanza del Sorriso”, un’oasi dedicata alla cura della persona durante il percorso oncologico. Per informazioni su come diventare volontari è possibile chiamare lo 0141/486608 o il 3486906999.
La “Camminatamica”: una passeggiata per il Pulmino Amico
Per celebrare i 25 anni del servizio più amato, l’associazione ha organizzato la quinta edizione della “Camminatamica”, in programma venerdì 22 maggio. Il ritrovo è fissato alle 18.30 in piazza Roma, da dove la passeggiata partirà alle 19 per snodarsi lungo un percorso di 4 chilometri alla scoperta di vie, palazzi e scorci del centro storico. “Una passeggiata alla scoperta delle bellezze del centro storico cittadino per celebrare i 25 anni di attività del ‘Pulmino amico’, che rappresenta il cuore della nostra attività a favore dei pazienti oncologici”, ha annunciato il presidente Franco Testore.
Ogni partecipante riceverà un libretto, realizzato da Team Service, con informazioni storiche, note e curiosità su vie e palazzi del tragitto. All’arrivo, verso le 21, il Comitato Palio Cattedrale curerà un agnolotti-party con bevande e dolci offerti dagli sponsor, il tutto accompagnato dalla musica della Palmarosa Band, che ha da poco ripreso ad esibirsi dopo una pausa. La quota di iscrizione è di 10 euro (gratuita per bambini fino a 10 anni) e comprende anche una maglietta in edizione speciale, una copia storica della rivista Astigiani e il libretto del percorso. Le iscrizioni sono possibili presso il negozio Marchia Mondadori, la sede di Astigiani e in piazza prima della partenza. L’intero ricavato andrà a sostenere il Pulmino Amico. L’evento è realizzato con il supporto di Banca d’Alba, Astigiani, Terra di Bontà, agenzia Sara ti assicura, Antoniazzi, ristorante pizzeria Francese, Team Service e Parafarmacia di corso Alessandria.
L’intervista al presidente Testore: “Il volontariato è sempre più importante”
Franco Testore ha ripercorso la storia e l’anima dell’associazione. “Attualmente contiamo 4 pulmini e 150 autisti volontari, grazie a cui abbiamo percorso, nel 2025, 170mila chilometri, per un totale di 3.500 servizi a favore di circa mille pazienti, che devono recarsi non soltanto all’ospedale di Asti, ma anche fuori provincia”, ha spiegato. Gli autisti sono “in prevalenza pensionati, ma anche lavoratori che scelgono di dedicare un giorno al mese a questa attività”.
Oltre al trasporto, A.S.T.R.O. sostiene la ricerca clinica dell’Oncologia del Massaia grazie al data manager Marco Ceste, un dipendente amministrativo dell’associazione che da vent’anni segue progetti di ricerca nazionali e internazionali su farmaci innovativi. “E’ stato assunto nel 2005 quando ero primario di Oncologia al Massaia – ha ricordato Testore – periodo in cui si era individuata la ricerca clinica quale leva per far crescere la qualità dell’assistenza”. Un’iniziativa allora innovativa per il panorama italiano.
Quanto alle prospettive di cura, il presidente ha offerto uno sguardo di speranza: “Il percorso dei pazienti oncologici non è più solo di sofferenza, ma anche di speranza. Le prospettive di guarigione sono molto più alte rispetto a vent’anni fa. Inoltre, buona parte delle malattie oncologiche non ancora guaribili sono diventate croniche, con terapie che, in linea di massima, non sono pesanti come in passato”. Ecco perché “il volontariato è sempre più importante per aiutare il paziente a mantenere la motivazione”. L’incidenza dei tumori è in aumento per l’invecchiamento della popolazione, il peggioramento ambientale e abitudini di vita scorrette, “ma fortunatamente negli ultimi anni il peggioramento dell’incidenza è stato superato dall’incremento dell’efficacia delle cure”.