Economia e lavoro - 25 maggio 2026, 07:30

Prestiti personali, ad aprile i tassi sono tornati a salire

L'analisi delle province piemontesi mostra la specificità di Asti con i clienti più giovani della regione

Il panorama dei finanziamenti in Piemonte mostra segnali di forte dinamismo nei primi quattro mesi del 2026, pur in un contesto di tassi d'interesse in leggera risalita. Secondo le ultime rilevazioni dell'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, ad aprile il TAEG medio per i prestiti personali erogati nella regione è salito all'8,33%, registrando un aumento di 26 punti base rispetto al primo trimestre dell'anno, quando si attestava all'8,07%. Un incremento che tuttavia non scoraggia i consumatori, dato che l'importo medio richiesto in Piemonte è salito a 12.898 euro rispetto ai 12.332 euro dello stesso periodo del 2025.

In questo scenario, la provincia di Asti si ritaglia un ruolo del tutto peculiare sul fronte anagrafico. Se a livello regionale l'età media di chi si rivolge alle finanziarie è scesa impercettibilmente a 44 anni e 11 mesi , nell'Astigiano si registra il primato dei richiedenti più giovani del Piemonte, con una media di appena 42 anni. I cittadini astigiani che si sono orientati verso il prestito personale hanno richiesto in media 12.213 euro, pianificando un piano di rientro dilazionato su una durata media di 5 anni e 5 mesi (pari a 5,5 anni nella scala di rilevazione).

Sul fronte opposto della regione, la provincia di Biella si distingue per gli importi più elevati nei prestiti personali, con ben 14.773 euro medi per pratica, mentre la cifra più contenuta si osserva nel Verbano-Cusio-Ossola con 11.990 euro. Quest'ultima area vanta anche i richiedenti più anziani (46 anni e 11 mesi) e i piani di ammortamento più brevi (5 anni e 4 mesi). Per quanto riguarda la durata dei contratti, il primato spetta a Novara con una media tonda di 6 anni.

Per quanto riguarda le cessioni del quinto, il quadro regionale evidenzia una netta convenienza rispetto ai prestiti tradizionali grazie alle maggiori tutele offerte agli istituti di credito. Nel mese di aprile, il TAEG per i dipendenti privati piemontesi si è attestato al 6,69% (in salita di 6 punti base) , mentre quello per i dipendenti pubblici è passato al 5,78%. Al contrario, i pensionati hanno beneficiato di un calo di 17 punti base, con un tasso medio sceso al 7,89%.

Anche per la cessione del quinto i volumi richiesti in Piemonte sono aumentati, toccando una media di 21.555 euro. L'analisi provinciale vede Vercelli in vetta con un importo medio di ben 25.507 euro e i richiedenti più giovani della categoria (48 anni e 5 mesi). Al contrario, Biella fa registrare la somma media più bassa (18.600 euro) a fronte dell'età media più avanzata, che tocca i 60 anni. Asti si posiziona su livelli consistenti, con una richiesta media di 23.581 euro, una durata di 9 anni e un'età media dei beneficiari di 51 anni e 5 mesi (51,4 anni). Il piano di rimborso più lungo si registra invece nel Verbano-Cusio-Ossola, dove la durata media si estende fino a 9 anni e 4 mesi.

L'evoluzione del mercato è stata commentata da Matteo Favaro, portavoce di Segugio.it: "Dopo un 2025 caratterizzato da un calo dei tassi di interesse, nel secondo trimestre dell'anno il TAEG medio dei prestiti è aumentato di circa 25bps, con le condizioni attuali che tuttavia si attestano sui livelli competitivi e simili a quelli di 12 mesi fa. Grazie a maggiori garanzie offerte alle finanziarie, le cessioni del quinto si confermano le opzioni di finanziamento più convenienti, soprattutto per i dipendenti pubblici,. In un panorama finanziario che muta rapidamente, gli strumenti di comparazione online restano una risorsa essenziale per permettere alle famiglie di individuare le opzioni più sostenibili per il proprio budget.

Redazione