Green - 25 maggio 2026, 11:18

Portacomaro, torna la polemica sull’area Pollaro: l’opposizione denuncia nuovi tagli di alberi

A un anno dal precedente abbattimento, le consigliere Sorrentino e Borio presentano un’interpellanza urgente: “Gestione opaca, vogliamo chiarezza”

Le immagini inviate del "prima" e "dopo"

Le immagini inviate del "prima" e "dopo"

Si riaccende lo scontro politico e ambientale attorno all’area del Pollaro, zona circostante gli impianti sportivi comunali di Portacomaro. A poco più di un anno dalle accese polemiche scaturite dall’abbattimento di oltre cinquanta alberi, le consigliere comunali di opposizione Vincenza Sorrentino e Piercarla Borio tornano alla carica, denunciando un nuovo intervento radicale eseguito, rimarcano, "senza alcun preavviso istituzionale".

Attraverso un’interpellanza urgente indirizzata al sindaco, alla Giunta e all’intero Consiglio comunale, le due esponenti di minoranza puntano il dito contro l’ultimo taglio effettuato lo scorso 22 maggio da una ditta esterna e da personale del Comune.

“Un nuovo intervento che peggiora la situazione”

Secondo la ricostruzione delle consigliere, l’intervento avrebbe interessato un’area di migliaia di metri quadrati che stava ormai riguadagnando le caratteristiche di un bosco, grazie alla rigogliosa ricrescita attorno ai ceppi residui del taglio dello scorso anno.

“A poco più di un anno di distanza dall'irragionevole abbattimento indiscriminato di un numero elevato di alberi sani e senza alcuna giustificazione [...] abbiamo verificato che è stato effettuato un nuovo intervento che peggiora ulteriormente la situazione”, scrivono Sorrentino e Borio, precisando che le valutazioni si basano anche sul parere di un dottore forestale interpellato nelle scorse settimane. Le consigliere ricordano infatti che la normativa in materia di foreste tutela ampiamente le "aree assimilabili a bosco", incluse quelle temporaneamente prive di copertura arborea a causa di interventi antropici.

La richiesta di maggiore trasparenza

Il cuore dell’interpellanza è la richiesta di chiarezza su come l’Amministrazione stia gestendo l’intera zona verde. Le due amministratrici parlano apertamente di una "gestione opaca, disordinata e politicamente irresponsabile" e attaccano il metodo dell’Amministrazione: "Per l’ennesima volta il Comune è intervenuto su un’area che, secondo ogni criterio tecnico, ha caratteristiche di bosco, ma che l’Amministrazione continua a non riconoscere come tale. Anche questa volta i lavori sono stati eseguiti senza alcuna comunicazione, senza pubblicazione di atti e senza un quadro chiaro di responsabilità".

In particolare, Sorrentino e Borio sollevano dubbi sulle tempistiche e sugli affidamenti: "Nel giorno dell’intervento [...] si apprende che una ditta esterna avrebbe già effettuato una prima trinciatura settimane fa, prima ancora dei cantonieri comunali. Nessuno ha spiegato chi l’ha incaricata, con quale atto, per quale motivo e con quali soldi pubblici".

Il documento formale sottopone al sindaco una raffica di domande specifiche (undici in tutto), chiedendo di conoscere le autorizzazioni ambientali richieste, il nome delle ditte, i costi sostenuti, i capitoli di bilancio coinvolti e le ragioni tecniche per le quali il "Comune continua a negare che l’area abbia caratteristiche di bosco".

Le consigliere non risparmiano un richiamo amaro ai messaggi di Papa Francesco, la cui famiglia è proprio originaria di Portacomaro: "Dopo le segnalazioni effettuate sull’intervento [...] avvenuto nell’aprile dello scorso anno, tra l’altro a pochi giorni dall’evento luttuoso che ha colpito il Mondo intero e anche nel ricordo di Papa Francesco [...] che proprio sul tema del rispetto ambientale si è speso a chiare lettere [...] ci saremmo attese un diverso approccio all’argomento dell’Amministrazione comunale". Un’attesa che ora spinge l’opposizione a pretendere "atti, nomi, date, motivazioni e responsabilità" entro trenta giorni.

Betty Martinelli

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU