Una cerimonia carica di emozione e significato ha segnato la mattinata di lunedì 25 maggio all’ITIS Artom di Asti, dove sono state consegnate le borse di studio intitolate a Edoardo Civitate e Jacopo Gallo per l’anno scolastico 2025/2026. Due giovani studenti dell’istituto prematuramente scomparsi, il cui esempio umano continua a rappresentare un punto di riferimento per l’intera comunità scolastica.
Due destini spezzati, una memoria condivisa
Edoardo Civitate perse la vita nel 2014, a soli 17 anni, in un tragico incidente stradale. Jacopo Gallo, anch’egli studente dell’Artom, è scomparso nel 2024 in un incidente motociclistico avvenuto a Costigliole d’Asti, a pochi giorni dal compimento della maggiore età. I due giovani sono accomunati da destini segnati da circostanze simili e dall’appartenenza allo stesso istituto, che negli anni ha saputo trasformare il dolore in un messaggio concreto rivolto agli studenti: coltivare responsabilità, solidarietà, determinazione e attenzione verso gli altri.
Alla cerimonia hanno presenziato le famiglie di Edoardo e Jacopo, che hanno personalmente consegnato i riconoscimenti in un momento particolarmente toccante. Presenti anche il presidente della Provincia di Asti, Simone Nosenzo, e l’assessore regionale della Regione Piemonte, Marco Gabusi, a testimoniare la vicinanza delle istituzioni a una giornata di grande valore umano ed educativo.
I premiati e le motivazioni
La borsa di studio Edoardo Civitate è stata assegnata a Davide Mortara (4AM), con la seguente motivazione: “si è distinto per caparbietà e determinazione, dimostrando un atteggiamento positivo e ottenendo buoni risultati scolastici in un periodo particolarmente delicato per la sua salute”.
Per la borsa di studio Jacopo Gallo sono stati premiati Simone Grasso (4CM), Simone Gianotti (5DI) e Marco Spertino (5DI), segnalati da compagni e docenti “per la generosità, l’altruismo e la costante disponibilità dimostrati nei confronti del gruppo classe, di cui sono stati preziosi punti di riferimento”.
Gli studenti sono stati presentati dai rispettivi professori attraverso motivazioni brevi ma sentite, che hanno saputo raccontare non solo il percorso scolastico, ma soprattutto il valore umano, l’impegno quotidiano e la capacità di essere presenza positiva all’interno della scuola.
Il messaggio del dirigente
A dare voce al significato più profondo della cerimonia è stato il dirigente scolastico Franco Calcagno, che ha sottolineato come “queste borse di studio non rappresentano soltanto un riconoscimento del merito, ma il modo con cui la nostra comunità scolastica continua a custodire il ricordo di Edoardo e Jacopo, trasformandolo in un esempio vivo per tutti gli studenti. I valori dell’impegno, dell’altruismo e della resilienza trovano oggi un volto nei ragazzi premiati”.