Studenti del "Vercelli" campioni nazionali di Problem Solving
Sono quattro studenti del Liceo Scientifico Vercelli i nuovi campioni nazionali di Problem Solving: questo è il verdetto della fase finale della competizione che si è conclusa ieri a Pescara, nelle aule del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci”.
Alberto Boneschi, Gaia Piovanotto, Filippo Porta e Davide Razza sono i giovanissimi studenti del Vercelli ( tutti al secondo anno di studi, Gaia e Davide in IIA, Alberto e Filippo, invece, sono in IIB): hanno dato vita al team “Discipuli De Salvi” che si è imposto sulla concorrenza nazionale, dopo aver fatto registrare il miglior punteggio regionale nella selezione piemontese. Hanno completato la prova in poco più di 80 minuti per un punteggio complessivo di 87,179, che, come detto, li ha portati sul gradino più alto del podio. Si chiude idealmente un cerchio, iniziato tra i banchi della scuola media, che li ha portati, tra l’altro, alla fase finale anche l’anno scorso e che trova un ideale coronamento con questa vittoria.
Per affrontare i problemi del concorso, occorre attivare le competenze chiave attraverso modelli, metodi e strumenti informatici, stimolando lo sviluppo del pensiero computazionale e la diffusione della cultura informatica come strumento di formazione nei processi educativi. Il pensiero diventa così la strategia generale per affrontare problemi e il linguaggio universale per comunicare in modo effettivo.
Ad accompagnare i ragazzi, la docente di Matematica e Fisica, professoressa Elena Piola, e idealmente, tifando da lontano, il mentore della squadra (che porta appunto il suo nome), il professor Antonio De Salvo.
"Sicuri per scelta", nuovo percorso sulla sicurezza dell'Istituto Penna
Prossimo al via il percorso “Sicuri per scelta”, in programma dal 28 maggio al 18 giugno 2026, un progetto voluto dall’Istituto “G. Penna”, che crede nel valore centrale degli studenti nel ambito della Sicurezza come attori principali per la salvaguardia della vita propria e altrui all’interno della società. Un progetto pionieristico, questo, che mira non solo a sensibilizzare gli studenti, ma anche e soprattutto a trasmettere conoscenze finalizzate allo sviluppo delle competenze atte a intervenire in caso di necessità.
Partendo dal presupposto per cui in caso di eventi critici (malori individuali, incidenti, calamità, ecc.) si richiede sia l’intervento delle autorità specializzate preposte alla salvaguardia sia una risposta corretta e adeguata delle persone, si rende necessario definire in tal senso la figura della scuola; essa, infatti, è chiamata a divenire luogo di prevenzione, di educazione alla cittadinanza attiva e di formazione alla responsabilità civile. In tal senso, il ruolo della scuola appare decisivo, poiché gli studenti, in quanto giovani, fisicamente capaci, cognitivamente pronti e socialmente coinvolti, rappresentano la fascia di cittadini su cui è possibile fare maggiormente affidamento. Da tale visione nasce il progetto “Sicuri per scelta”, un percorso integrato, scientemente costruito e normativamente fondato, che mira a creare non operatori, ma cittadini capaci di agire, di proteggere, di intervenire con intelligenza, lucidità e conoscenza.
Nello specifico, “Sicuri per scelta” si articola in quattro moduli a cui si aggiunge un campus operativo, in cui interverranno formatori esperti del settore:
I. Modulo A – Primo soccorso e chiamata di emergenza (16 ore – CRI, Croce Verde, 118, Ordine dei Medici)
II. Modulo B – Uso del DAE (6 ore – Formatori abilitati)
III. Modulo C – Antincendio di base (12 ore – Vigili del fuoco)
IV. Modulo D – Protezione civile e emergenze outdoor (18 ore – Protezione Civile)
V. Campus estivo – Vivere in sicurezza (3 giorni – attività integrate con CRI, PC, VVF)
Assegnato a una studentessa dello Scientifico lo “Young Women in Leadership Award”
Si è svolta venerdì, presso la Fondazione Goria di Asti, la cerimonia di premiazione dello “Young Women in Leadership Award”, il riconoscimento internazionale promosso da Zonta International e organizzato dallo Zonta Club Asti.
A vincere la selezione locale è stata Maila Andrea Corino, studentessa della V del Liceo Scientifico, premiata per il suo impegno civico, sociale e nel volontariato. Maila si è inoltre classificata seconda al premio di area ed è ora in corsa per il riconoscimento distrettuale.
Particolarmente significativo il suo percorso nella Croce Rossa Italiana e nel Servizio Civile Universale, accanto alla passione per arte, fotografia e valorizzazione del patrimonio culturale, coltivata anche attraverso il volontariato con il FAI e l’accompagnamento degli studenti Erasmus alla scoperta della città di Asti.
Accanto alla vincitrice sono state premiate anche Elisa Baccella (V Artom), Catalina Maria Bozzola (V Classico), Carolina Goria (V Giobert), Giorgia Marengo (II Artom) e Alessia Siria Mingrone (V Classico).
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Libreria Marchia per la sensibilità dimostrata nel fornire i premi alle finaliste, mentre il premio finale è stato sostenuto direttamente dallo Zonta Club Asti.
La cerimonia si è conclusa con un messaggio rivolto alle giovani partecipanti: continuare a credere nel proprio talento, nell’impegno civico e nella capacità di fare la differenza nella società.
Inaugurata la nuova biblioteca dell'Istituto "G. Penna"
Mattinata all’insegna della cultura all’Istituto “G. Penna”, in cui lo scrittore Marco Erba ha incontrato gli studenti della scuola. Centro del dialogo l’importanza della lettura e dei libri, in cui, afferma l’autore, “ognuno di noi scopre un frammento di se stesso”. In ciò, fortemente coinvolti i nostri studenti che, sulla base della lettura dei suoi romanzi Fra me e te, Quando mi riconoscerai, Città d’argento, Il male che hai dentro, hanno posto interessanti domande inerenti alle tematiche trattate e ad essi fortemente vicine.
Presenti al dialogo anche il presidente della Provincia di Asti Simone Nosenzo e l’assessore comunale alla Cultura Paride Candelaresi, che hanno apprezzato fortemente l’iniziativa e la salda presenza della scuola sul territorio, in quanto sprone alla curiosità, attraverso la lettura, dei giovani. A seguito dell’incontro, ha avuto luogo la inaugurazione della nuova biblioteca scolastica, riallestita e riorganizzata in modo che gli studenti possano usufruirne liberamente come sala di lettura e di studio. Un luogo, insomma, atto non solo alla conservazione dei libri, ma inteso anche come luogo di nutrimento culturale per le nuove generazioni.
Ha concluso la mattinata un rinfresco presso i locali della scuola.
Visita didattica alla scoperta di Canelli e Castagnole per gli studenti del Cpia
Una giornata all'insegna della cultura, della storia e della valorizzazione del territorio quella vissuta dagli studenti di Canelli dei corsi di alfabetizzazione e scuola media che, accompagnati dagli insegnanti Elisa Amerio, Milena Allia e Chiara Bravo, sono stati protagonisti di una visita didattica nel cuore della città di Canelli. L'iniziativa ha coinvolto studenti di diverse nazionalità che frequentano i percorsi di lingua italiana e i corsi per il conseguimento del diploma di licenza media, offrendo loro un'importante occasione di integrazione e conoscenza del patrimonio culturale locale.
La giornata è iniziata con la visita guidata al MuSa, il museo multimediale dedicato alla storia dello spumante e delle "Cattedrali Sotterranee". Attraverso le immagini, i racconti della guida Romano Terzano e le installazioni interattive, gli studenti hanno potuto conoscere le tradizioni vitivinicole che hanno reso celebre Canelli nel mondo. Successivamente il gruppo ha visitato le storiche Cantine Bosca, dove gli studenti hanno scoperto le antiche gallerie sotterranee, patrimonio riconosciuto dall'UNESCO, e approfondito le tecniche di produzione dello spumante e del vino. La guida ha illustrato la storia della famiglia Bosca e l'importanza delle cantine nello sviluppo economico e culturale del territorio. La mattinata si è conclusa con una piacevole passeggiata nel centro storico di Canelli, tra scorci panoramici, vie storiche e monumenti caratteristici della città.
Un momento particolarmente apprezzato dagli studenti, che hanno potuto esercitare la lingua italiana in un contesto reale e condividere un'esperienza di socializzazione e crescita culturale. L'attività si inserisce nel percorso educativo del CPIA, che punta non solo all'apprendimento linguistico e scolastico, ma anche alla conoscenza del territorio e alla partecipazione attiva alla vita della comunità. Docenti e studenti hanno espresso soddisfazione per l'esperienza, considerata un'opportunità significativa per unire apprendimento, inclusione e valorizzazione delle eccellenze locali.
Analoga iniziativa per la sede di Castagnole; organizzata con il supporto del Comune di Castagnole, ha permesso agli studenti di visitare le principali attrazioni del paese, accompagnati dal vicesindaco Mariagrazia Rosso e dalla guida, sig.Luciano Piccatto. Durante il percorso, i partecipanti hanno potuto conoscere la storia, le tradizioni e le caratteristiche artistiche e culturali di Castagnole delle Lanze, uno dei borghi più apprezzati del territorio da un punto di vista turistico. La passeggiata tra le vie del centro storico ha rappresentato non solo un momento di apprendimento linguistico e culturale, ma anche un’importante occasione di integrazione e socializzazione. Gli studenti hanno mostrato grande interesse e curiosità, partecipando attivamente alle spiegazioni e condividendo impressioni ed emozioni.
Sodalizio artistico tra Refrancore e il liceo artistico di Asti
Nei giorni scorsi a Refrancore si è svolta una manifestazione all’insegna dell’amore e del cuore, attraverso la realizzazione di tante opere d’arte scultoree e pittoriche, perché l’arte, a Refrancore, fa rima con Amore.
Il progetto nasce dalla volontà di continuare il dialogo iniziato nel 2025 con Alan Zeni, e di dare un respiro artistico ad un angolo del centro del paese, una via intitolata all’Amore, inaugurata in seno alla tradizionale Festa di Pentecoste. Il Comune e la Pro Loco di Refrancore hanno contattato gli studenti del liceo Artistico Benedetto Alfieri, che sono stati invitati ad interpretare il tema dell’amore attraverso due progetti “30 cuori per Refrancore” e “Amore e Arte”. Due sono le installazioni permanenti che, da sabato 23 maggio, giorno dell’inaugurazione, entreranno a far parte della vita del paese astigiano, proprio come un cuore pulsante.
All'inaugurazione ha partecipato anche l'assessore alla Cultura Paride Candelaresi che ha detto: "È stato davvero bello vedere come un piccolo centro possa trasformare un luogo quotidiano in uno spazio di incontro e partecipazione collettiva. La 'Via dell’Amore' dimostra come l’arte possa diventare uno strumento concreto di comunità, capace di coinvolgere giovani, associazioni, amministrazioni e cittadini. Desidero fare i complimenti al sindaco Diego Mogliotti, a Maria Stella Perrone, e ai ragazzi e ragazze del Liceo Artistico per aver dato vita a un progetto che unisce bellezza e riqualificazione di spazi urbani. Iniziative come questa raccontano un territorio vivo, che sceglie di investire nella cultura”.
Nel presentare il progetto, il sindaco di Refrancore, Diego Mogliotti, ha commentato: “Con orgoglio inauguriamo la Via dell’Amore, un progetto che nasce grazie alla passione e all’impegno della Pro Loco e alla collaborazione con una scuola d’arte; così il nostro territorio viene valorizzato e vengono promossi i valori della comunità, della condivisione e dell’accoglienza. Questo percorso è quindi un invito a riscoprire la bellezza di Refrancore e dei legami che uniscono le persone.”
Il presidente della Pro Loco, Giovanni Trimarco, sottolinea che “La Via dell' Amore è un progetto che nasce per restituire al paese un passaggio pedonale per anni lasciato al degrado e all' incuria e la collaborazione con il Liceo Artistico di Asti ha come obiettivo quello di costruire nel tempo un vero e proprio hub dell' arte giovanile.”
E così Refrancore è diventato Refrancuore, e ha dato vita alla via dell’Amore: decine di cuori colorati e dalle molteplici forme hanno abbellito una strada del paese, ognuno con un’idea del cuore che va dall’amore per gli altri a quello per il territorio, dall’amore per il ricordo all’amore per l’arte. Sono tutte opere destinate a vivere all’aperto e a trasmettere quello che l’amore stesso trasmette: emozione, pace, affetto, slancio, solidarietà.
Gli allievi delle classi 2A, 2B, 2E, 3Fa, 3Fb hanno illustrato ai presenti, con parole semplici, il progetto a cui hanno aderito con entusiasmo e il loro iter per giungere a realizzare murales ed elaborati scultorei, accompagnati dai docenti Silvia Caronna, Giorgia Sanlorenzo, Stefano Scagliola e Gabriele Sanzo; la dirigente Maria Stella Perrone, presente all’evento, ha espresso la sua gratitudine e la sua ammirazione non solo per le opere artistiche, ma anche perché questi momenti sono momenti in cui avviene un vero processo di crescita per tutta la scuola, un piccolo ma significativo miglioramento personale, un’esperienza di convivenza sociale.
La robotica entra a scuola con la sfida di Atpica
Il mondo dell'automazione industriale e quello dell'istruzione superiore si sono incontrati venerdì scorso a Canelli per ridefinire i confini della formazione tecnica sul territorio. La palestra dell’Istituto Artom ha fatto da cornice alla seconda edizione della Case Packer Robo Challenge, un'iniziativa che si sta consolidando come un pilastro fondamentale per l’orientamento professionale e l'avvicinamento dei giovani alla robotica collaborativa industriale.
L'evento è stato promosso dall'Atpica (Associazione Tecnologie per il Packaging e l’Imbottigliamento di Canelli e Valle Belbo), con l'obiettivo di creare una sinergia concreta tra le aule scolastiche e il tessuto produttivo locale. La competizione di quest'anno ha messo a confronto diversi team di studenti provenienti da tre realtà formative di riferimento: l'Istituto Artom di Canelli, l'Apro Formazione di Canelli e l'Istituto Pellati di Nizza Monferrato.
La prova del 2026 ha proiettato i partecipanti in uno scenario aziendale autentico. Gli studenti si sono misurati con la pallettizzazione di pallet misti, una delle applicazioni più complesse e richieste nel settore del case packing e della logistica moderna. I criteri di valutazione adottati dai giudici non si sono limitati alla pura produttività dei macchinari, ma hanno premiato l'innovazione del progetto, la qualità delle soluzioni ingegneristiche e la coesione del gruppo di lavoro.
Al termine delle prove, la classifica ufficiale ha visto trionfare il team Synergix dell'Artom, seguito al secondo posto dai compagni di scuola del gruppo Croco Grip. Il terzo gradino del podio è andato al team The Blockbuster del Pellati, mentre l'Apro Formazione ha chiuso la top 5 con i gruppi Tecnolab e Autotech.
Oltre all'eccellenza operativa sui robot, i ragazzi hanno dovuto dimostrare forti competenze trasversali, occupandosi della documentazione tecnica, della presentazione dei progetti e dello storytelling legato alla loro idea.
L'associazione industriale non intende fermarsi qui e ha già delineato le linee guida per il prossimo anno scolastico. Durante le premiazioni è stata infatti annunciata la Vision Robo Challenge. La nuova sfida sposterà l'asticella ancora più in alto, introducendo dinamiche di cooperazione uomo-macchina supportate da sistemi di visione artificiale e intelligenza visiva, per simulare processi di assemblaggio evoluti e adattivi.
Dall'associazione esprimono grande soddisfazione per i risultati ottenuti, evidenziando il valore strategico della manifestazione. "La Robo Challenge non è una semplice gara, ma uno strumento per costruire un ponte concreto tra scuola e impresa", spiegano i portavoce di Atpica, ponendo l'accento su come questo format sia un modello virtuoso in grado di rispondere ai fabbisogni reali delle aziende locali e di diffondere una solida cultura tecnico-industriale in tutta la Valle Belbo.
Castelnuovo Don Bosco, all'istituto Andriano una giornata dedicata al merito e all'Europa
Una serata per celebrare il talento, l'impegno scolastico e l'apertura internazionale. I locali della rinnovata ala di piazza Don Bosco a Castelnuovo Don Bosco hanno ospitato la "Giornata del merito" dell'IIS Andriano, un significativo momento di incontro tra la scuola e il tessuto socio-economico del territorio. Ad accogliere il numeroso pubblico, al fianco della dirigente scolastica Martina Gado e della referente Silvia Tagliaferro, sono intervenuti la consigliera regionale Debora Biglia, la consigliera provinciale Tiziana Gaeta, il sindaco Umberto Musso e Felicetto Andriano, quest'ultimo in rappresentanza della famiglia fondatrice dell'istituto.
Il fulcro dell'evento è stata la consegna delle borse di studio agli studenti più brillanti, rese possibili dal generoso contributo di aziende e associazioni locali. Un premio tangibile per i tredici allievi che hanno raggiunto medie altissime, ma anche la conferma di una solida sinergia ormai consolidata tra le aule scolastiche e le imprese del territorio.
L'orizzonte formativo guarda però anche ben oltre i confini nazionali. La professoressa Francesca Scaravaglio ha infatti illustrato le nuove mobilità Erasmus, lasciando la scena ai racconti carichi di emozione dei ragazzi appena rientrati dalla Norvegia e da altre destinazioni europee. L'evento si è infine chiuso celebrando l'impegno civico e creativo degli alunni, con un plauso a chi si è distinto nei numerosi progetti extracurricolari, dal coro d'istituto alla cucina etnica, confermando l'istituto scolastico come un vivace laboratorio di cittadinanza attiva.
L’uso consapevole di internet passa anche attraverso il gioco all’aria aperta. È questo il principio che anima Surfing Safe, il progetto del provider Iccom – attivo tra Asti e Torino – da anni impegnato in iniziative di informazione nelle scuole del territorio. L’ultima declinazione si chiama Club del Gioco, un’idea mutuata dalle strategie dell’organizzazione statunitense Let Grow e realizzata con la collaborazione tecnica della Cooperativa Animazione Valdocco. L’obiettivo è chiaro: proporre il gioco libero durante l’orario scolastico come antidoto alla dipendenza dal telefono, ribaltando la prospettiva comune. Non è lo smartphone a soffocare la creatività, ma è “l’assenza di momenti di gioco creati dai bambini che causa l’attaccamento al telefono e non viceversa”.
Gioco libero a scuola contro la dipendenza da smartphone: il Club del Gioco arriva ad Asti
Nei pomeriggi di giovedì 14 e 21 maggio, il progetto ha preso forma concreta nel parco adiacente alla Scuola Primaria Savio di Asti, coinvolgendo le classi seconde e terze. A guidare le attività, insieme alle maestre, sono stati gli animatori dell’Associazione Peter Pan – che gestisce il doposcuola presso i locali della parrocchia –, i ragazzi del Clan Stella Polare del Gruppo Scout Asti 1 e due stagisti di Iccom, Alessia e Paolo. Un gruppo eterogeneo che ha saputo inventare sul momento giochi e passatempi, chiamando i bambini a partecipare alle decisioni. Gli unici “attrezzi” a disposizione erano gli elementi naturali trovati nel parco, che i genitori avevano provveduto a pulire prima dell’inizio delle attività.
Il format riprende fedelmente le indicazioni di Let Grow: “gioco libero, con strumenti naturali (legnetti, sassolini, ..) e deciso dai bambini, con la supervisione degli adulti, per sviluppare autonomia, esperienza del rischio, collaborazione, senso di libertà e responsabilità”. Nessuna struttura predefinita, nessun giocattolo preconfezionato, ma un contesto in cui i più piccoli possano allenare l’inventiva, imparare a gestire piccoli imprevisti e relazionarsi con gli altri in modo spontaneo. Un’esperienza che Iccom punta a mettere a sistema: per il prossimo anno scolastico l’intenzione è estendere il Club del Gioco ad altre scuole di Asti, sul modello americano in cui diversi istituti si alternano nell’ospitare le sessioni presso le strutture di una singola scuola.
La seconda parte dell’iniziativa ha avuto un sapore diverso, letteralmente. La merenda, infatti, è stata “tutta farina (nel vero senso della parola) del sacco delle mamme” degli alunni. Dolci, focacce, torte e tè sono stati preparati e offerti non solo a tutti gli studenti della scuola – compresi quelli delle altre classi – ma anche ai passanti del parco. Ne è nato un momento di aggregazione interculturale autentico, un’occasione di confronto e conoscenza tra persone che spesso vivono intorno alla stessa scuola e nello stesso quartiere senza mai interagire davvero. Un tassello che, nelle intenzioni di Iccom, diventerà parte integrante del progetto, con un’attenzione particolare a coinvolgere quei bambini e ragazzi che, per motivi economici, culturali, familiari, fisici o psicologici, faticano a partecipare agli appuntamenti di socialità non obbligatori.
Il percorso tracciato da Surfing Safe non si esaurisce qui. Oltre al gioco libero durante l’orario scolastico e ai momenti di aggregazione aperti a tutti, il programma futuro prevede un invito esplicito allo sport per chi non può accedervi a causa di barriere economiche, culturali o personali, e la prosecuzione degli interventi informativi nelle scuole, nelle aziende e nella Pubblica Amministrazione. Chiunque desideri contribuire con idee o partecipazione attiva può scrivere all’indirizzo info@iccom.it, specificando di voler aiutare il progetto Surfing Safe e l’organizzazione del Club del Gioco per le scuole elementari e medie.