Sono 20mila le famiglie piemontesi a cui è stato assegnato il buono di Vesta 2026, la misura regionale destinata a sostenere le spese per asili, scuola, sport e attività dei più piccoli. I voucher, distribuiti sulla base dell’Isee e dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, potranno essere utilizzati dal 1° giugno 2026 al 30 giugno 2027.
Secondo i dati diffusi dalla Regione, il programma ha previsto 5mila voucher da 1.200 euro per la fascia Isee fino a 10mila euro, 10mila voucher da 1.000 euro per la fascia tra 10mila e 30mila euro e 5mila voucher da 800 euro per la fascia tra 30mila e 40mila euro. È previsto inoltre un contributo di 1.200 euro in caso di minore con disabilità, indipendentemente dall’Isee.
A illustrare il quadro è il vicepresidente e assessore alle Famiglie della Regione Piemonte Maurizio Marrone, che ha rivendicato il ruolo della misura nel sostegno alle famiglie e alla natalità. “Vesta si conferma una misura di sostegno alle famiglie che non esclude cittadini italiani e ceto medio, ma aiuta in particolare chi affronta con maggiore difficoltà il peso dell’inverno demografico”, ha dichiarato.
Marrone ha poi sottolineato che l’85% delle domande finanziate riguarda famiglie italiane, definendo il dato un elemento significativo del profilo della misura. “Le prime rendicontazioni presentate dalle famiglie assegnatarie di Vesta 2025 mostrano che le spese si concentrano soprattutto su asili e nidi, servizi che restano impegnativi anche per nuclei con redditi medi”, ha aggiunto.
La distribuzione dei beneficiari
Nel dettaglio, sul totale dei buoni assegnati nel 2026, l’85% è andato a cittadini italiani, il 3% a cittadini dell’Unione europea e il 12% a cittadini extra Ue. Guardando alle fasce Isee, il 59% degli assegnatari nella fascia fino a 10mila euro è italiano, quota che sale al 92% nella fascia tra 10mila e 30mila euro e al 98% in quella tra 30mila e 40mila euro.
La Regione evidenzia inoltre il meccanismo delle micro-fasce Isee, pensato per distribuire le risorse in modo più capillare e consentire l’assegnazione dei fondi in tempi rapidi. Secondo l’assessorato, questo sistema ha permesso di utilizzare i 20 milioni di euro disponibili in circa un mese.
Rendicontazioni ancora aperte per il 2025
Resta intanto aperta la fase di rendicontazione per Vesta 2025, che coinvolge le 10mila famiglie già destinatarie dei primi 10 milioni di euro. La finestra resterà aperta fino a ottobre 2026 e, dalle prime 811 rendicontazioni, emergono alcuni dati sui bisogni più frequenti.
Oltre la metà delle spese riguarda la Scuola dell’Infanzia con il 50,96% dei servizi rendicontati e il 56,24% degli importi. I Servizi prima infanzia rappresentano circa il 28% dei servizi e oltre il 30% delle somme. Le attività ludico-sportive pesano invece per il 13,19% dei servizi ma per il 5,87% della spesa complessiva.
Le famiglie assegnatarie potranno caricare in piattaforma le fatture delle spese sostenute e ottenere il rimborso fino al valore del proprio voucher. Il contributo, nelle intenzioni della Regione, resta uno strumento di sostegno diretto alle famiglie nella copertura di costi legati alla cura e alla crescita dei figli.