Attualità - 29 maggio 2026, 17:41

Da Torino allo spazio: i segreti del successo globale di Prima Industrie

Il fondatore Gianfranco Carbonato ha illustrato il percorso dell'azienda leader nel settore delle tecnologie laser, capace di conquistare clienti globali come Space X e Blue Origin

Gianfranco Carbonato (a sinistra) con il presidente Rotary Renzo Gai

Nell'ambito di una partecipata serata conviviale del Rotary Club Asti, Gianfranco Carbonato, ingegnere elettronico, cofondatore e presidente di Prima Industrie Spa, oltre che Cavaliere del Lavoro e già figura di vertice dell'Unione Industriale di Torino e di Confindustria Piemonte. Lo stimato manager ha offerto alla platea una profonda riflessione incentrata sul tema "Prima Industrie: una storia di successo in un mercato globale complicato", delineando i contorni di un'avventura imprenditoriale nata a Torino cinquant'anni fa.

Oggi l'azienda si posiziona come leader assoluto nelle tecnologie della lavorazione della lamiera. Con un fatturato annuo che tocca il mezzo miliardo di euro e circa 1.700 dipendenti, la multinazionale vanta stabilimenti produttivi dislocati tra Italia, Finlandia, Stati Uniti e Cina. Il valore globale del gruppo è testimoniato dalle 15.000 macchine installate in tutto il pianeta e da un portafoglio clienti che include colossi aerospaziali come Space X di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos, accanto a grandi nomi dell'automotive e dell'industria come il gruppo indiano Tata e il gruppo cinese Dongfeng.

Durante il suo intervento, l'ingegnere ha voluto svelare le linee guida che hanno permesso una simile espansione, individuando la chiave della crescita nella specializzazione esclusiva nella tecnologia laser e nella scelta iniziale di un azionariato diffuso, utile a evitare l'indebitamento. Un'ulteriore svolta strategica è stata l'acquisizione, nel 2008, di una piccola multinazionale finlandese, mossa che ha proiettato definitivamente l'azienda sui mercati internazionali.

Il presidente ha sottolineato come questo percorso virtuoso si sia compiuto affrontando i numerosi cicli recessivi degli ultimi decenni e un contesto nazionale spesso non favorevole alle imprese. Secondo la visione del manager, la serietà e la tenacia si dimostrano elementi capaci di superare ogni ostacolo economico. Al termine della riunione, culminata con i calorosi applausi del pubblico, il presidente del Club Renzo Gai ha omaggiato l'ospite con il gagliardetto del Rotary e una bottiglia magnum di vino astigiano

Redazione