Canelli - 30 maggio 2026, 19:41

Nicola Lagioia e tanti giovani studenti hanno ricevuto il Premio Lions per le loro prefazioni di Carlo Levi e Natalia Ginzburg

Nella cerimonia al Polo del '900 a Torino, lo scrittore ha commentato: "Cristo si è fermato a Eboli è un classico del Novecento che ci parla del futuro più immediato"

Lo scrittore Nicola Lagioia e tanti giovani studenti sono stati protagonisti del premio letterario Lions, nella cerimonia svolta questo pomeriggio. La settima edizione del peculiare premio, dedicato al genere delle prefazioni, si è tenuto nell'auditorium del Polo del '900 a Torino. Il concorso ha coinvolto oltre 130 studenti tra Piemonte e Liguri e per la prima categoria, riservata ad autori e case editrici, il successo è andato a Nicola Lagioia per la prefazione scritta per il capolavoro di Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli, ripubblicato da Einaudi.

"Tra i patrimoni da salvare e da portare nel XXI secolo c'è appunto Carlo Levi - ha commentato Lagioia - proprio per il metodo, ancora attuale, che secondo me ogni scrittore, ogni indagatore del presente è chiamato a raccogliere. Carlo Levi fu mandato al confino in Lucania sotto il fascismo e rappresentava quella che era considerata proprio un'altra Italia per chi viveva al Sud. Però anche Carlo Levi incontra un popolo che non conosceva, e dall'incontro tra queste due culture nasce proprio in Carlo Levi una lingua diversa. Questo è un libro della storia d'Italia che andrebbe letto, secondo me, in coppia almeno con un altro libro di Carlo Levi che è L'orologio, ambientato a Roma dopo la fine della guerra. Come tutti i classici, ho l'impressione che Cristo si è fermato a Eboli è un classico del Novecento che ci parla del futuro più immediato".

"La settima edizione del premio letterario Lions ha avuto, come speravamo, un buon successo di partecipazione e di qualità nei lavori espressi dai ragazzi - ha dichiarato Oscar Bielli, Past Governatore del distretto Lions 108ia3 -. Abbiamo avuto particolare soddisfazione con la sperimentazione della nuova sezione dedicata agli studenti delle scuole medie, un'interessante esperimento che ci apre le porte a nuove opportunità".

Bielli ha poi rivelato l'autore scelto per la prossima edizione del Premio, in continuità con la premiazione di oggi: si tratta infatti di Carlo Levi. "C'è una continuità tra l'opera che abbiamo premiato oggi e la prossima edizione - ha proseguito Bielli -. Mi auguro che partecipino ancora più scuole e su un territorio ancora più ampio, perché abbiamo constatato che si tratta di un'ottima palestra e un'ottima opportunità di lavoro per i ragazzi".

A premiare Nicola Lagioia è stato il professore Mario Barenghi, presidente della Giuria. "Cristo si è fermato a Eboli - ha spiegato - è una delle opere più importanti dell'ultimo secolo, una delle pietre miliari della letteratura del secondo dopoguerra che poi ha saputo interpretare l'istanza democratica e innovatrice. Introdurre un'opera di questo genere, che per ottant'anni è presente senza interruzioni sugli scaffali delle librerie ed è stata oggetto di innumerevoli disamine critiche, espone fatalmente al rischio della ripetitività. Nicola Lagioia è riuscito invece a riproporla con una freschezza inedita. Questo riconoscimento non è affatto orientato verso il passato, al contrario, Cristo si è fermato a Eboli è un libro assolutamente contemporaneo perché insegna come la conoscenza della civiltà dei luoghi remoti sia una condizione necessaria per costruire entità politico-culturali più vaste".

Il Premio è organizzato dal Lions Club di Nizza Monferrato - Canelli e dal Distretto Cultura e Solidarietà Piemonte Liguria col supporto delle Università Telematiche Pegaso - Mercatorum - San Raffaele, il Polo del '900 e il patrocinio della Regione Piemonte. "Siamo arrivati a sette edizioni - ha commentato la presidente Lions Club Nizza Monferrato Canelli, Michela Scaglione -, quindi quattordici anni di un premio ancora unico. Una prefazione scritta oggi di un libro di cento anni fa dà la spinta per leggerlo. Le prefazioni sono complesse, richiedono rilettura, comprensione, capacità di sintesi. Ed è importante per lo sviluppo del pensiero critico dei ragazzi che le hanno scritte".

"Con questo premio - ha aggiunto Mauro Imbrenda, Governatore del distretto Lions 108 Ia3 -abbiamo il piacere di portare davanti la nostra missione, cioè invitare le comunità a riflettere e tendere le mani al prossimo, anche attraverso la letteratura".

Dopo la sezione dedicata agli autori affermati è stato il turno dei ragazzi e dei loro insegnanti. L'autrice cui i ragazzi hanno dovuto produrre le loro prefazioni era Natalia Ginzburg. A vincere sono stati Giulia Forin dell'Istituto Parodi di Acqui Terme, che ha scritto su "Le Piccole Virtù", e Giacomo Lanteri del Liceo Cassini di Sanremo, che invece ha scelto "Lessico Famigliare".

Al secondo posto sono arrivate le classi 1C e 2B dell'Istituto Quintino Sella di Asti. A loro e ai primi classificati, Uni Pegaso ha omaggiato un corso di informatica.

Il terzo premio individuale è andato a Chiara Pugliese del Liceo Angelico Aprosio di Ventimiglia, mentre i premi della giuria a Luca Iovino dell'istituto professionale Galilei-Ferrari di Torino, Emma Bonamico del Liceo Govone di Alba e Martina Allocco dell’Istituto Cravetta-Marconi di Savigliano. L'Istituto Colombo di Sanremo (gruppo composto da Leo Boukhovets, Zlata Didora, Sabrina Di Marco, Asia Di Pietro, Aya El Mahi, Azzurra Orefice e Sophie Saccheri) ha ricevuto il premio per il miglior lavoro di gruppo.

La terza sezione riguardava invece le opere multimediali. Ai ragazzi è stato chiesto non di realizzare una prefazione scritta ma di utilizzare linguaggi diversi. Tra le oltre sessanta idee sono stati presentati una ricetta di un budino, videogiochi, siti internet, cortometraggi, podcast e rappresentazioni teatrali.

Il premio speciale Lions è andato ad Alessia Regis dell’Arimondi-Eula di Savigliano, il terzo premio a Giulia Pratolongo del Liceo Artistico Klee-Barabino di Genova, il secondo a Tommaso Calosso e Matteo Piombo dell’Istituto Parodi di Acqui Terme mentre a vincere il primo premio è stata l'intera classe 4M dell’Istituto Vittorio Alfieri di Asti, che ha realizzato una video-prefazione digitale de "La strada che va in città".

Infine, hanno partecipato anche i più piccoli, nella sezione sperimentale LEO. Ai ragazzi delle medie è stato chiesto di produrre testi che contenessero cinque parole chiave in riferimento alle opere di Natalia Ginzburg. Il primo posto è andato a Andrea Gilardi dell’Istituto Comprensivo Carlo Gancia di Canelli, mentre il secondo ha visto due vincitori ex aequo: Alice Gabusi, della stessa scuola di Andrea, e Jacopo Lerda dell’Istituto Comprensivo Pinerolo 1.

Francesco Capuano