Cultura e tempo libero - 30 maggio 2026, 17:35

Domenica 7 giugno riparte l’estate della Collina degli Elfi: a Govone torna l’accoglienza per le famiglie che hanno affrontato la malattia oncologica pediatrica

Dieci settimane di ospitalità gratuita fino a settembre, con oltre 130 volontari e una rete di ospedali da tutta Italia. La presidente Olmo: "Qui offriamo tempo, ascolto e relazioni"

Ogni estate, tra le colline di Craviano, c’è un luogo che lentamente torna a riempirsi di presenze, voci, momenti condivisi e famiglie che provano a ritrovare una quotidianità possibile dopo mesi difficili. Domenica 7 giugno la Collina degli Elfi riaprirà ufficialmente le proprie porte, inaugurando una nuova stagione di ospitalità dedicata ai bambini che hanno affrontato una malattia oncologica e alle loro famiglie. All’interno dell’ex convento dei Padri della Dottrina Cristiana di Govone riprenderanno così le settimane di accoglienza e recupero psicofisico che, da oltre quindici anni, rappresentano uno dei punti di riferimento più riconosciuti a livello nazionale nel sostegno alle famiglie dopo il periodo delle cure.

Una rete che attraversa l’Italia

Per la stagione 2026 sono state programmate dieci settimane di ospitalità distribuite fino a settembre, con l’arrivo di famiglie provenienti da tutta Italia grazie alla rete costruita negli anni insieme a ospedali pediatrici, associazioni e centri specializzati. Anche quest’anno sono confermate le collaborazioni con alcune delle principali strutture sanitarie italiane, tra cui il Regina Margherita di Torino, il Gaslini di Genova, il Bambin Gesù di Roma, il Meyer di Firenze e l’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano, insieme a realtà ospedaliere di Cagliari, Padova, Verona, Aviano e Pordenone, oltre ad associazioni di riferimento attive in diverse città italiane. Un lavoro costruito nel tempo che ha permesso alla Collina degli Elfi di consolidare un modello basato sull’accoglienza gratuita, sul sostegno psicologico e relazionale e sulla possibilità di offrire alle famiglie uno spazio protetto in cui ritrovare equilibrio e quotidianità.

Oltre 130 volontari coinvolti

A rendere possibile la stagione 2026 sarà ancora una volta il lavoro di oltre 130 volontari, insieme a professionisti specializzati e operatori che accompagneranno le famiglie durante la permanenza a Govone. “La riapertura della Collina degli Elfi rappresenta ogni anno un momento molto importante” sottolinea la presidente Manuela Olmo, “perché significa tornare ad accogliere famiglie che hanno attraversato esperienze estremamente complesse. Qui cerchiamo di offrire tempo, ascolto, relazioni e serenità, costruendo un contesto in cui bambini e genitori possano sentirsi accolti senza pressioni e senza dover spiegare nulla”.

“La cura passa anche dalla qualità delle relazioni”

Accanto all’attività quotidiana, la Collina degli Elfi continua inoltre a sviluppare il proprio lavoro grazie al confronto costante con il mondo sanitario e scientifico. “La fase successiva alle cure è spesso delicata tanto quanto quella della malattia” spiega Luisella Canale, presidente del Comitato scientifico della Collina degli Elfi. “Il recupero del benessere passa dalla possibilità di attivare un processo di elaborazione del vissuto emotivo correlato al trauma della malattia oncologica, che determina come effetto secondario la possibilità di ricostruire relazioni, abitudini e fiducia. Per questo esperienze come quelle vissute qui assumono un valore importante nel percorso di recupero delle famiglie”.

Una serata dedicata ai donatori

Nei giorni scorsi la Collina degli Elfi ha inoltre riunito sostenitori, amici e realtà vicine al progetto in occasione della tradizionale festa dedicata ai grandi donatori. Una serata di gratitudine, musica e condivisione pensata per ringraziare tutte le persone, associazioni e aziende che continuano a sostenere concretamente il lavoro dell’associazione. “Dietro ogni settimana di accoglienza ci sono persone che scelgono di sostenere concretamente questo progetto e di trasformare la solidarietà in tempo condiviso, presenza e vicinanza alle famiglie” sottolinea Manuela Olmo. “La festa dei donatori nasce proprio per dire grazie a chi continua a credere nella Collina degli Elfi e nel valore di questa comunità”. “La forza della Collina degli Elfi è anche nella rete umana che si è costruita attorno all’associazione negli anni” aggiunge Luisella Canale. “Per le famiglie sapere di non essere sole, di trovare persone e realtà che continuano a sostenere questo percorso, rappresenta un elemento importante anche dal punto di vista umano ed emotivo”.

Redazione