Cultura e tempo libero - 30 maggio 2026, 18:15

Regie Sinfonie, doppio appuntamento il 6 giugno: Mozart in ospedale e Schubert al Seminario

Gli allievi del Verdi portano "Il flauto magico" ai pazienti del Cardinal Massaia, la sera il Quintetto in do maggiore con il Torino String Ensemble. Ingresso libero la mattina, 5 euro il pomeriggio

Una giornata all'insegna della grande musica da camera e del rapporto tra arte e comunità. Sabato 6 giugno la rassegna Regie Sinfonie, organizzata dall'Associazione I Musici di Santa Pelagia con il Civico Istituto di Musica "Giuseppe Verdi" e il contributo di Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Comune di Asti, proporrà due eventi speculari: uno dedicato alla divulgazione e alla vicinanza umana, l'altro all'esecuzione di un autentico vertice del repertorio cameristico.

Raccontando il flauto magico tra i reparti del Massaia

Alle 11, gli allievi e le allieve delle classi di pianoforte del Civico Istituto di Musica "Giuseppe Verdi", guidati dalle docenti Orietta Lanero e Simonetta Steffenino, si recheranno all'Ospedale "Cardinal Massaia" (Corso Dante Alighieri 202) per "portare la propria affettuosa vicinanza ai pazienti ricoverati rievocando la vicenda dell'opera Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart". Il concerto sarà presentato dalla professoressa Patrizia Porcellana, da anni apprezzata firma delle pagine culturali della Gazzetta di Asti, e vedrà i giovanissimi pianisti eseguire alcune delle pagine più emblematiche di questa celebre opera, con l'ausilio della voce recitante di Giovanni Tasso, che racconterà la storia di quello che viene considerato l'estremo capolavoro operistico del grande Salisburghese.

Il progetto Raccontando l'opera, spiegano gli organizzatori, "si pone l'ambizioso obiettivo di fare conoscere soprattutto al pubblico giovane alcuni dei capolavori più famosi del repertorio lirico, nella convinzione che le appassionanti vicende e la straordinaria bellezza della musica possano fare germogliare in loro un interesse che con il tempo possa trasformarsi in amore per un genere che conta milioni di cultori in tutto il mondo e rinverdire le schiere dei frequentatori dei teatri lirici". L'ingresso all'evento è libero.

Orietta Lanero, diplomata in Pianoforte al Conservatorio "Niccolò Paganini" di Genova e in Didattica della musica al "Antonio Vivaldi" di Alessandria, ha completato il triennio di formazione per direttore di coro presso la MCA Milano Chor Academy e dirige attualmente il Coro Laeti Cantores di Canelli e il Coro ANA Vallebelbo. Simonetta Steffenino, diplomata in Organo e Composizione organistica e in Didattica della Musica al Conservatorio di Alessandria, dirige il coro di voci bianche "Le 7 note" e ha approfondito la formazione pedagogica con maestri come Marco Berrini, Tullio Visioli e Basilio Astulez.

Il vertice della cameristica schubertiana al Refettorio del Seminario

Alle 17.30 la scena si sposterà nel Refettorio del Seminario Vescovile (Piazzetta Seminario 1) per il concerto del Torino String Ensemble, una brillante formazione cameristica composta da musicisti provenienti dalle principali orchestre italiane che porta avanti da alcuni anni una masterclass di musica cameristica a Viale. In programma il Quintetto in do maggiore per archi op. 163 D. 956 di Franz Schubert, considerato tra i vertici più alti della straordinaria costellazione di composizioni schubertiane. Ultimato poche settimane prima della prematura morte del compositore viennese, il Quintetto si colloca "nella stagione creativa dello Schwanengesang, dell'ultimo trittico di Sonate per pianoforte e della Decima Sinfonia, rimasta incompiuta". "Nella sua languorosa effusione melodica, quest'opera esprime con eccezionale realismo la delicata sensibilità del trentunenne compositore viennese, che aveva presagito l'ormai vicino approssimarsi della morte".

Sul palco saliranno Michal Ďuriš e Constantin Beschieru ai violini, Enrico Carraro alla viola, Maria Giulia Lanati e Amedeo Cicchese ai violoncelli. Il Torino String Ensemble nasce dall'idea di sei musicisti che collaborano insieme da molti anni nell'alveo culturale di Torino, "città che li unisce musicalmente e umanamente e che possiede una grande tradizione nella formazione di strumentisti ad arco". L'ensemble propone un repertorio che spazia dalla musica classica a quella contemporanea, "con l'intento di rendere accessibile un patrimonio musicale straordinario anche in contesti normalmente lontani da questi circuiti", affiancando all'esecuzione di capolavori del passato anche musica contemporanea e brani inediti. L'ingresso al concerto pomeridiano è di 5 euro.

I prossimi saggi del Verdi

Nel frattempo al "Verdi" proseguiranno i saggi degli allievi. Nel pomeriggio di sabato 6 giugno si esibirà la classe di Batteria del professor Matteo Montaldi; domenica 7 giugno sarà la volta degli allievi di Tromba del professor Felice Reggio; lunedì 8 giugno toccherà alle classi di Pianoforte e Batteria del professor Andrea Olivero; venerdì 12 giugno infine spazio agli allievi di Violino della professoressa Luisa Avidano e di Pianoforte del professor Sebastian Roggero, tra i quali si esibirà il giovanissimo trio formato dalla violinista Mara Ghietau, dalla violoncellista Lidiia Lotysh e dalla pianista Cecilia Costa.

Per informazioni è possibile contattare la segreteria dell'Istituto al numero 0141/1706904 o scrivere a segreteria.asti@musicidisantapelagia.com.

Parole chiave: Regie Sinfonie, I Musici di Santa Pelagia, Civico Istituto di Musica Giuseppe Verdi, Ospedale Cardinal Massaia, Refettorio del Seminario Vescovile, Mozart, Flauto magico, Schubert, Quintetto in do maggiore, Torino String Ensemble, Asti, musica da camera

Redazione