Attualità - 31 maggio 2026, 16:32

Sapori senza confini: nel Nord Astigiano l'integrazione passa dai fornelli

I rifugiati diventano insegnanti di cucina a Capriglio, Berzano e Cocconato per raccontare la propria cultura attraverso il cibo

Uno dei piatti presentati

Nel Nord Astigiano la cucina si trasforma in uno spazio di incontro e crescita culturale. Nel salone della Pro loco di Capriglio è stato infatti presentato il progetto "Sapori senza confini", iniziativa che nasce con l'obiettivo di favorire l'inclusione e l'integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati inseriti nel Sistema di Accoglienza Integrata (Sai) Alto Astigiano. L'idea, realizzata dall'associazione AttivaMente per conto del Sai e in collaborazione con la cooperativa BMA e i Comuni di Berzano San Pietro, Cocconato e Capriglio, punta ad affiancare ai tradizionali servizi di alfabetizzazione, formazione e accompagnamento al lavoro un canale di comunicazione immediato e accessibile a tutti: il cibo.

A delineare il quadro generale del Progetto Sai Alto Astigiano è stato Mario Lupo, sindaco di Berzano San Pietro, Comune capofila della rete, ed era naturalmente presente anche la sindaca di Capriglio, Tiziana Gaeta. Mentre alla presidente di AttivaMente, Daniela Pitzalis, è spettato spiegare che il cibo è paragonabile a un vero e proprio linguaggio, aggiungendo che l'associazione ne ha avuto la riprova nei mesi scorsi con un precedente laboratorio di cucina marocchina a Cocconato che ha riscosso grande successo, motivo per cui è stato deciso di riproporlo nei tre Comuni sede del Sai.

Il programma prevede l'attivazione di due laboratori di cucina aperti alla cittadinanza. A Capriglio gli incontri saranno ospitati nei locali della Pro loco, presieduta da Lorenzo Candelo. Durante gli appuntamenti, alcuni giovani provenienti da Africa, Pakistan e Afghanistan insegneranno ai partecipanti a preparare i piatti tipici delle loro terre d'origine. A coordinare le attività sarà Anna Blasco, cuoca di professione e anima dell'Hub Casa Bacolla di Cocconato. I laboratori non si limiteranno alla spiegazione dei passaggi tecnici per la realizzazione delle ricette, ma offriranno una panoramica sulla cultura, sulla biodiversità e sulla storia degli ingredienti scelti a diverse latitudini. Il percorso si concluderà con un momento conviviale in cui i piatti verranno cucinati insieme e presentati in un evento finale.

Secondo la presidente di AttivaMente si tratta di un'opportunità di inclusione concreta e di avvicinamento fra mondi diversi, utile a conoscere in modo positivo le vite dei ragazzi e delle famiglie accolte, ma anche un momento in cui gli stessi giovani stranieri possono testare un'ipotesi di futuro professionale nella ristorazione o nella mediazione culturale.

Al tavolo dei relatori è intervenuto anche Basit Qasimi, responsabile del campo Sai di Capriglio, che ha sottolineato l'importanza dello scambio culturale. Qasimi ha affermato che i cittadini stranieri apprezzano molto il cibo italiano, ma considerano altrettanto importante far conoscere alla comunità ospitante i propri cibi tradizionali, esprimendo il piacere di incontrare le persone locali per dimostrare che dietro la parola immigrato ci sono competenza, capacità, esperienza e speranze per il futuro,

L'esperienza di accoglienza è nata nel 2010 proprio a Capriglio, all'interno dei locali ristrutturati dell'ex canonica parrocchiale. Inizialmente gestito dall'Unione Alto Astigiano, il centro di accoglienza straordinaria (Cas) rischiava di essere smantellato dopo lo scioglimento della struttura sovracomunale. Per dare continuità a un'esperienza giudicata positiva, il Comune di Berzano San Pietro si è reso disponibile a proseguire il progetto. Oggi il Sai Alto Astigiano dispone di 60 posti per cittadini stranieri, la cui gestione operativa è affidata alla cooperativa BMA. Attualmente la distribuzione sul territorio vede il gruppo più numeroso di ragazzi e uomini singoli a Capriglio, tre nuclei familiari a Berzano San Pietro e due a Cocconato.

Nell'immagine, da sinistra a destra: la presidente di AttivaMente Daniela Piztalis, la sindaca di Capriglio Tiziana Gaeta, il sindaco di Berzano San Pietro Mario Lupo e il responsabile del Sai di Capriglio Basi Qasimi.

Redazione