Attualità - 01 giugno 2026, 17:37

Pensioni, l’INPS chiarisce la nuova classificazione delle attività lavorative gravose

Con il Messaggio n. 1808 del 29 maggio 2026 definite le corrispondenze tra i vecchi codici professionali ISTAT e quelli introdotti con la classificazione CP2021. Le nuove indicazioni sono fondamentali per l’accesso ai pensionamenti agevolati

L’INPS ha fornito importanti chiarimenti in materia di attività lavorative gravose con il Messaggio n. 1808 del 29 maggio 2026, documento che interviene sulla nuova classificazione delle professioni adottata dall’ISTAT e utilizzata per individuare i lavoratori che possono accedere a specifiche forme di pensionamento agevolato.

Le attività cosiddette “gravose” consentono infatti, al ricorrere dei requisiti previsti dalla normativa, l’accesso a misure quali l’APE Sociale, la pensione anticipata per i lavoratori precoci, nonché alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata con la disapplicazione dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita.

Il quadro normativo di riferimento prende avvio con la Legge n. 232 del 2016 e la Legge n. 205 del 2017, che hanno individuato le categorie professionali considerate gravose. Negli anni successivi ulteriori decreti e provvedimenti legislativi hanno ampliato e aggiornato l’elenco delle professioni interessate.

Una novità significativa è stata introdotta dal 2023, anno in cui è entrata in vigore la nuova classificazione ISTAT delle professioni, denominata CP2021, accompagnata da una tabella di raccordo con la precedente classificazione CP2011. Dal 2025, inoltre, i nuovi codici professionali vengono utilizzati nelle comunicazioni obbligatorie UNILAV, che rappresentano uno degli strumenti attraverso i quali l’INPS verifica la sussistenza dei requisiti richiesti.

Proprio per evitare dubbi interpretativi, il Messaggio n. 1808 ha precisato alcune importanti corrispondenze tra i vecchi e i nuovi codici professionali. In particolare:

  • Gli “Addetti all’assistenza personale”, identificati nella classificazione CP2011 con il codice 5.4.4.3, corrispondono al codice 5.5.2.3.0 della classificazione CP2021.
  • Le “Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati”, codice 5.4.4 della CP2011, trovano corrispondenza nel codice 5.5.2 della CP2021.
  • Gli “Operatori della cura estetica”, classificati con il codice 5.4.3 nella CP2011, corrispondono al codice 5.5.1 nella nuova classificazione.

L’Istituto ha inoltre ricordato che i servizi telematici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali trasmettono all’INPS l’esito delle verifiche relative allo svolgimento delle attività gravose sulla base delle dichiarazioni dei lavoratori e delle comunicazioni obbligatorie contenute nei flussi UNILAV.

Alla luce delle nuove indicazioni, le domande di accesso alle prestazioni pensionistiche agevolate dovranno essere esaminate tenendo conto delle corrispondenze aggiornate tra i codici professionali previsti dalle classificazioni ISTAT. 


 

Redazione