L’INPS ha fornito importanti chiarimenti in materia di attività lavorative gravose con il Messaggio n. 1808 del 29 maggio 2026, documento che interviene sulla nuova classificazione delle professioni adottata dall’ISTAT e utilizzata per individuare i lavoratori che possono accedere a specifiche forme di pensionamento agevolato.
Le attività cosiddette “gravose” consentono infatti, al ricorrere dei requisiti previsti dalla normativa, l’accesso a misure quali l’APE Sociale, la pensione anticipata per i lavoratori precoci, nonché alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata con la disapplicazione dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita.
Il quadro normativo di riferimento prende avvio con la Legge n. 232 del 2016 e la Legge n. 205 del 2017, che hanno individuato le categorie professionali considerate gravose. Negli anni successivi ulteriori decreti e provvedimenti legislativi hanno ampliato e aggiornato l’elenco delle professioni interessate.
Una novità significativa è stata introdotta dal 2023, anno in cui è entrata in vigore la nuova classificazione ISTAT delle professioni, denominata CP2021, accompagnata da una tabella di raccordo con la precedente classificazione CP2011. Dal 2025, inoltre, i nuovi codici professionali vengono utilizzati nelle comunicazioni obbligatorie UNILAV, che rappresentano uno degli strumenti attraverso i quali l’INPS verifica la sussistenza dei requisiti richiesti.
Proprio per evitare dubbi interpretativi, il Messaggio n. 1808 ha precisato alcune importanti corrispondenze tra i vecchi e i nuovi codici professionali. In particolare:
- Gli “Addetti all’assistenza personale”, identificati nella classificazione CP2011 con il codice 5.4.4.3, corrispondono al codice 5.5.2.3.0 della classificazione CP2021.
- Le “Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati”, codice 5.4.4 della CP2011, trovano corrispondenza nel codice 5.5.2 della CP2021.
- Gli “Operatori della cura estetica”, classificati con il codice 5.4.3 nella CP2011, corrispondono al codice 5.5.1 nella nuova classificazione.
L’Istituto ha inoltre ricordato che i servizi telematici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali trasmettono all’INPS l’esito delle verifiche relative allo svolgimento delle attività gravose sulla base delle dichiarazioni dei lavoratori e delle comunicazioni obbligatorie contenute nei flussi UNILAV.
Alla luce delle nuove indicazioni, le domande di accesso alle prestazioni pensionistiche agevolate dovranno essere esaminate tenendo conto delle corrispondenze aggiornate tra i codici professionali previsti dalle classificazioni ISTAT.