Asti - 03 giugno 2026, 18:40

Asti, un incontro su linguaggio e questione di genere: come le parole influenzano società, identità e democrazia

All’Uni-Astiss un dialogo tra istituzioni, accademia e cultura a ottant’anni dal primo voto delle donne, per riflettere su partecipazione, uguaglianza e trasformazioni sociali

L’Italia ha appena festeggiato l’ottantesimo anniversario della Repubblica e lo storico primo voto delle donne, un momento decisivo per l’ingresso femminile nella vita democratica del Paese. In questo contesto, proseguendo il dibattito su partecipazione, uguaglianza e diritti, si inserisce l’incontro “Questione di genere: le parole che creano il mondo in cui viviamo. Oltre il cliché, dentro la società”, in programma venerdì 5 giugno alle 18 nei locali dell’Uni-Astiss – Polo Universitario Rita Levi-Montalcini di Asti.

L’appuntamento, promosso dal gruppo consiliare Forza Italia del Consiglio regionale del Piemonte nell’ambito del ciclo “Revisioni e Dialoghi”, sarà occasione per confrontarsi sul rapporto tra linguaggio, identità e società, focalizzandosi proprio su temi come parità e riconoscimento delle differenze, sfide che ancora oggi sono fondamentali per la costruzione di una democrazia più moderna e partecipativa.

Per l’occasione, interverrà Marzia Camarda, editor, saggista e imprenditrice culturale attiva nella produzione di contenuti e nello sviluppo di attività imprenditoriali nel settore dell’industria culturale. Insieme a lei, Debora Biglia, consigliera della Regione Piemonte, e il professor Guido Saracco, presidente del Consorzio Universitario Astiss, costruiranno un dialogo sulle modalità con cui le parole influenzano la percezione della realtà, contribuiscono alla costruzione delle identità individuali e collettive e incidono sul modo in cui interpretiamo i cambiamenti sociali.

L’obiettivo è andare oltre agli slogan e sviluppare un confronto aperto, attraverso i principi di libertà, partecipazione e uguaglianza. Quelli che ottant’anni fa portarono milioni di donne italiane alle urne e che, oggi, permettono di comprendere una società in continua evoluzione.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Redazione