Attualità - 03 giugno 2026, 16:07

Attivista astigiana detenuta in Libia, Appendino: “Tajani intervenga subito”

Appello della deputata M5S per riportare in Italia Dina Alberizia, fermata durante una missione umanitaria diretta a Gaza

La foto circolata in rete di Dina Alberizia

Non si hanno notizie da giorni di Dina Alberizia, originaria di Albugnano, in provincia di Asti, fermata in Libia insieme ad altri attivisti della missione umanitaria Global Sumud Land Convoy. Il gruppo stava cercando di raggiungere Gaza quando è stato bloccato in un’area sotto il controllo delle milizie del generale Haftar.

A sollevare il caso è la deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino, che in una nota chiede un intervento immediato del Governo italiano.

L’appello al Governo

“Da giorni non abbiamo notizie da Dina Alberizia, cittadina astigiana detenuta in Libia insieme ad altri attivisti”, scrive Appendino, sottolineando la gravità della situazione.

Questa vicenda non può restare nel silenzio: chiedo al ministro Tajani di intervenire immediatamente, non con parole di circostanza ma con un’azione diplomatica concreta e urgente per riportare Dina e i suoi compagni a casa”, aggiunge la deputata.

Il profilo

Secondo quanto riferito, Alberizia ha lavorato per trent’anni come educatrice a Torino. “È andata in quella terra di guerra disarmata, per portare aiuto, e oggi è in carcere in un territorio controllato dalle milizie di Haftar”, evidenzia ancora Appendino.

La richiesta di liberazione

Nel suo intervento, la parlamentare insiste sulla necessità di un impegno deciso da parte delle istituzioni italiane: “Una donna anziana, incensurata, che ha scelto la pace merita che le istituzioni italiane si battano per lei con la stessa determinazione con cui lei si è battuta per gli altri”.

La vicenda resta in evoluzione, mentre cresce l’attenzione politica sul caso e si attendono eventuali sviluppi sul piano diplomatico.

Redazione