La programmazione odierna del festival culturale Passepartout è interamente dedicata alla storia recente d'Italia e all'evoluzione delle nostre dinamiche sociali. Il celebre festival, giunto alla sua ventitreesima edizione e come sempre organizzato dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti insieme al Comune e alla Regione Piemonte, prosegue pertanto con i dibattiti nel cortile della biblioteca.
Il primo incontro si apre alle 18 con un focus storico intitolato "L’eco degli spari e delle bombe. I cosiddetti anni di piombo". L'appuntamento vedrà la saggista e storica Benedetta Tobagi confrontarsi in un dialogo serrato con Elena Ciccarello, direttrice della rivista lavialibera, per ripercorrere i tragici avvenimenti che hanno segnato gli anni settanta nel nostro Paese.
I riflettori si riaccenderanno poi alle 21 per spostare l'attenzione sull'analisi scientifica della realtà contemporanea attraverso l'incontro "I numeri parlanti". Il dibattito offrirà un confronto approfondito sulla forza dei dati statistici e vedrà sul palco l'esperta di statistiche sociali Linda Laura Sabbadini insieme a Andrea Malaguti, direttore del quotidiano La Stampa, pronti a delineare i contorni dei più recenti mutamenti della società.
I due importanti appuntamenti odierni si inseriscono nel fitto calendario di incontri gratuiti della rassegna astigiana che, fino a domenica 7 giugno, si sviluppa attorno al tema portante "Voci". Un filo conduttore che, come spiegato dal direttore scientifico Alberto Sinigaglia, vuole offrire narrazioni serene per analizzare la storia e comprendere il domani, ricordando che "l'ascolto non è solo un gesto. È una scelta. È il primo atto di ogni libertà". Tutti gli eventi serali sono introdotti da Roberta Bellesini Faletti e arricchiti dalle letture dell'attrice Ileana Spalla.
In caso di condizioni meteo avverse, tutti gli incontri previsti all'aperto verranno trasferiti nei locali di via Ospedale 19. Per garantire la massima accessibilità, l'organizzazione ha predisposto la trasmissione in streaming degli eventi sulla pagina Facebook ufficiale del festival, con la successiva pubblicazione dei video sul canale YouTube della rassegna.