Una serata a passo lento, con il naso all’insù tra i tetti e i campanili del centro storico, alla scoperta dei rondoni che ogni estate solcano il cielo di Asti. Venerdì 12 giugno, dalle 19 alle 21.30, è in programma la “Camminata alla scoperta dei rondoni di Asti”, iniziativa inserita nel Festival dei rondoni 2026 e nel cartellone del World Swift Day.
Due chilometri nel cuore della città
La passeggiata, lunga circa 2 chilometri, partirà da piazza Cattedrale, dove è fissato il ritrovo, e si snoderà tra le vie del centro per osservare i rondoni che nidificano negli edifici storici, definiti nella locandina “Monumenti vivi”. A guidare i partecipanti saranno Marco Cucco, Enrico Caprio e Giovanni Grasso, docenti e ornitologi impegnati da anni nello studio dell’avifauna urbana.
Durante il percorso saranno illustrate le abitudini di questi uccelli migratori, la loro ecologia e il ruolo che svolgono negli ecosistemi cittadini, ma anche i rischi legati alla perdita dei siti di nidificazione e alle ristrutturazioni poco attente.
Fauna urbana, una presenza da conoscere e tutelare
L’obiettivo dichiarato della camminata è far conoscere il valore della fauna che abita i centri urbani, spesso invisibile o data per scontata. I rondoni, che passano quasi tutta la vita in volo e tornano ogni anno a nidificare negli stessi punti, sono considerati indicatori importanti della qualità ambientale.
Gli organizzatori parlano di una “presenza da conoscere e tutelare”, perché la sopravvivenza delle colonie cittadine dipende anche da scelte urbanistiche consapevoli e dall’attenzione di cittadini e amministratori ai cosiddetti “monumenti vivi” che condividono con noi cornicioni, sottotetti e facciate storiche.
Come partecipare
La partecipazione alla camminata è gratuita, ma i posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione al numero 351 004 4220, indicato sulla locandina. È prevista un’offerta libera a sostegno delle associazioni che promuovono l’evento. In caso di maltempo, la serata potrà essere rinviata.
L’iniziativa è organizzata nell’ambito del Festival dei rondoni 2026, con il coinvolgimento di realtà scientifiche e associative che lavorano sul monitoraggio dell’avifauna e sull’educazione ambientale, tra cui gruppi ornitologici piemontesi e università.