Un edificio nuovo, pensato attorno ai tempi e ai bisogni di bambini e ragazzi, ma anche il tassello di un progetto più ampio che riguarda tutto il “quartiere scuola” di Baldichieri d’Asti. Verrà inaugurata il 10 giugno alle 11 in via Cavour 7 la nuova mensa scolastica, realizzata ex novo e destinata a servire i tre ordini di scuola del paese – infanzia, primaria e secondaria di primo grado – a partire da settembre, con l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027.
Un progetto che cambia il volto dell’area scolastica
La nuova mensa rientra in un disegno complessivo dell’amministrazione guidata dalla sindaca Sara Arduino, che punta a trasformare l’intera area scolastica in un vero polo educativo e sportivo. “L’inaugurazione della mensa è il primo risultato concreto di un progetto che mira ad ampliare l’offerta didattica e a riqualificare tutta la zona che comprende scuole e spazi ludico-ricreativi”, spiega la sindaca.
L’intervento si inserisce nel solco di un percorso avviato già dalle precedenti amministrazioni, ma oggi assume una forma nuova: “Parliamo di un cambiamento profondo rispetto a come sono sempre state vissute le scuole dell’infanzia e le elementari a Baldichieri. L’idea è quella di un’area scolastica integrata, dove servizi e spazi dialogano tra loro”, sottolinea Arduino.
Mezzo milione di euro tra PNRR e Comune
La realizzazione della mensa ha richiesto un investimento complessivo di circa mezzo milione di euro, coperto per circa l’80 per cento da fondi Pnrr e per il restante 20 per cento da risorse del Comune di Baldichieri.
“È una delle tre opere pubbliche che abbiamo in corso in questo momento – ricorda la sindaca – e vale, complessivamente, mezzo milione di euro. Una parte importante arriva dal Pnrr, ma c’è anche una quota di cofinanziamento comunale che rivendichiamo come scelta politica precisa: investire sulla scuola significa investire sul futuro del paese”.
La mensa è stata progettata per essere a disposizione dei tre ordini di scuola del plesso, con un’organizzazione del servizio che sarà definita nel dettaglio nei prossimi mesi in accordo con la dirigenza scolastica. “Un anno fa la stavamo ancora pensando, oggi ce l’abbiamo costruita: ora il lavoro sarà calibrare al meglio orari, turni e modalità di utilizzo”, aggiunge Arduino.
Verso il “campus” scolastico-sportivo
L’intervento sulla mensa è solo la prima tappa di un piano più ampio, che comprende anche la riqualificazione della palestra scolastica e dell’area sportiva adiacente, donata dalla parrocchia.
“La nostra idea è quella di un’area scolastica e ludico-ricreativa unica, dove la mensa, la palestra e il campo sportivo parlino la stessa lingua – spiega la sindaca –. La mensa rientra nei progetti Pnrr, mentre la riqualificazione dell’area sportiva sarà realizzata attraverso il bando Sport e periferie, che avvieremo non appena concluso il cantiere della mensa”.
L’obiettivo è mettere a disposizione di scuole e associazioni uno spazio che funzioni sia durante l’orario scolastico sia per le attività extrascolastiche, in un’ottica di utilizzo continuativo e di apertura al territorio.
Collaborazione con scuola e tecnici
Nel percorso che ha portato alla nuova mensa, l’amministrazione rivendica la stretta collaborazione con il mondo della scuola. “Ringraziamo l’istituto scolastico e in particolare la dirigente, Silvia Sinceri, con cui c’è sempre stata un’opera di collaborazione costante”, precisa Arduino. Un ringraziamento che si estende anche alle docenti dei tre ordini di scuola – infanzia, primaria e medie – coinvolte nella progettazione degli spazi in relazione alle esigenze educative quotidiane.
La sindaca richiama poi il lavoro dei professionisti coinvolti: l’architetto Marco Maccagno, direttore dei lavori, e il Rup geometra Marco Lavagnino, tecnico comunale. “Sono stati elementi fondamentali per tenere insieme qualità progettuale, rispetto dei tempi e delle regole dei finanziamenti”, sottolinea ringraziando anche l'impresa edile Mistretta srl che ha seguito i lavori.
Un nuovo tempo scuola per famiglie e studenti
Se i numeri precisi degli alunni che utilizzeranno il servizio saranno definiti nei prossimi mesi, è già chiaro l’orizzonte entro cui l’opera si colloca. “La mensa è pensata per servire infanzia, elementari e medie – spiega Arduino – e sarà uno strumento decisivo per ampliare l’offerta didattica e organizzare in modo più efficace il tempo scuola, con benefici diretti anche per le famiglie”.
Il momento del pasto diventa così parte integrante del progetto educativo: occasione di socialità, educazione alimentare e rispetto delle regole comuni. Il taglio del nastro del 10 giugno sarà, nelle intenzioni del Comune, una festa condivisa con studenti, famiglie e cittadinanza. “Vorremmo che tutti si sentissero parte di questo passo avanti: è un’opera pubblica, ma soprattutto è un pezzo di comunità che cresce attorno ai più giovani”, conclude la sindaca.