Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge n. 141, un provvedimento che introduce norme urgenti per la dichiarazione e la gestione dello stato di emergenza sul territorio. La nuova legge mira a ottimizzare la sinergia con gli enti locali, introducendo criteri più stringenti ma, al tempo stesso, garantendo canali operativi molto più rapidi per il coordinamento della Protezione Civile e lo stanziamento dei fondi. L'obiettivo centrale della riforma è superare le lungaggini amministrative che spesso rallentano i primi interventi in caso di calamità.
A margine del voto favorevole in aula è intervenuta la consigliera regionale astigiana Debora Biglia, la quale ha evidenziato come l'atto rappresenti un cambio di passo decisivo per l'amministrazione, soprattutto alla luce di eventi atmosferici sempre più imprevedibili: “Con questo testo diamo risposte concrete, rapide e certe ai sindaci, ai cittadini e alle imprese che si trovano a fare i conti con la fragilità del territorio”, ha dichiarato l'esponente politica, rimarcando che l'efficienza dei soccorsi di fronte ai cambiamenti climatici è un dovere che deve superare le divisioni dei singoli schieramenti.
Il fulcro della normativa risiede nella drastica semplificazione delle procedure di attivazione delle risorse, una misura pensata per non lasciare isolati gli amministratori locali durante i momenti critici. “Troppo spesso in passato i primi cittadini, che sono in prima linea durante i disastri, si sono trovati legati le mani da lungaggini amministrative prima di poter attivare i fondi o gli interventi di somma urgenza”, ha spiegato la consigliera, precisando che l'iter d'ora in avanti sarà decisamente più snello ed efficace.
Il testo, giunto al traguardo grazie a un esame accelerato da parte della giunta e dell'assemblea, intende porsi come uno scudo normativo per tutelare le comunità locali e proteggere il tessuto produttivo dai danni legati al maltempo.