Eventi - 10 giugno 2026, 16:45

Raduno “Barbera d’Asti”, la Vespa riempie il Castello di Costigliole: 300 partecipanti da Nord Italia ed Europa

Nei giorni scorsi il Vespa Club Asti ha riportato in vita, dopo 64 anni, lo storico raduno tra le colline della Barbera, con 33 Vespa Club ospitati nella cornice del Castello di Costigliole d’Asti e giudizi entusiasti da parte dei partecipanti

Alcuni momenti del partecipato raduno

Nei giorni scorsi il Vespa Club Asti ha riportato in vita, dopo 64 anni, lo storico raduno “Barbera d’Asti”, trasformando il Castello di Costigliole d’Asti in un punto di ritrovo per 33 Vespa Club e circa 300 partecipanti provenienti da tutto il Nord Italia e dall’estero. Un ritorno atteso, che ha trovato nel paese e nelle sue colline un’accoglienza calorosa e una cornice all’altezza della storia della manifestazione.

Dal “Raduno delle Uve” al Castello di Costigliole

Il raduno affonda le sue radici nel 1950, anno di fondazione del club, quando nacque come “Raduno delle Uve” per diventare poi “Barbera d’Asti” e, nel 1962, “Spumante d’Asti”. Dopo decenni di stop, la promessa del nuovo presidente Ivan Massano di riportare in calendario l’evento è diventata realtà nei giorni scorsi, con un cambio di scenario decisivo: non più Asti, ma Costigliole d’Asti, dove amministrazione e commercianti hanno subito sposato il progetto.

Il sindaco Enrico Alessandro Cavallero e la vicesindaca Laura Bianco hanno messo a disposizione per le due giornate la cornice del castello, mentre le attività del paese hanno contribuito con prodotti tipici e sostegno logistico. L’immagine ufficiale dell’evento, scattata nel cortile d’onore con i gazebo bianco, rosso e verde a comporre idealmente il tricolore, ha voluto sottolineare il respiro nazionale del raduno.

Tra colline, cantine e Vespa storiche

Il programma ha alternato motori e territorio. Il sabato i vespisti hanno affrontato un giro panoramico tra le vigne con tappa all’anfiteatro San Michele per una merenda accompagnata dal Moscato, quindi la visita alla cantina Cascina Castlèt, dove la titolare Mariuccia Borio ha accolto il gruppo e messo a disposizione i propri vini per le premiazioni. Qui le è stato consegnato un attestato di riconoscenza e il titolo di socio onorario del Vespa Club Asti, con tanto di fascia ufficiale sulla sua Vespa personale.

La giornata si è chiusa con la cena in vigna alla Tenuta la Graziosa, ospiti dei fratelli Bianco. Diversi partecipanti l’hanno definita “un’emozione unica e spettacolare”, sottolineando la cura per i dettagli, l’organizzazione e la qualità dell’accoglienza.

Presenze da record

Il raduno ha registrato il tutto esaurito con 300 iscritti e 33 Vespa Club presenti. Nella classifica turistica nazionale il primo posto è andato al Vespa Club Domodossola, mentre il premio per i vespisti più lontani in Italia è stato assegnato al club “Vespe del Bosco” da Chioggia e, per l’estero, a un gruppo arrivato dalla Germania. Il club più numeroso è risultato “Vespan e Salam”, che ha portato 31 partecipanti e si è aggiudicato un magnum di Barbera d’Asti da tre litri.

I commenti raccolti tra i vespisti parlano di un appuntamento riuscito sotto tutti i punti di vista: c’è chi lo ha definito “il raduno più bello degli ultimi 15 anni” e chi ha parlato di “due giornate fantastiche”, mentre altri hanno sottolineato che “lo staff organizzativo è stato di un’efficienza impeccabile, non c’era un singolo dettaglio fuori posto”. L’eco dell’evento è stata tale che alcuni comuni vicini avrebbero già manifestato interesse a ospitare future edizioni.

“È stato un percorso impegnativo, ma il risultato finale è fantastico”, commenta il presidente Ivan Massano, soddisfatto per aver riportato in calendario lo storico raduno. “Non ci aspettavamo tutto ciò, ma volevamo lasciare buoni ricordi con questo raduno e sembrerebbe che ci siamo riusciti”, aggiunge.

Massano rivolge poi un ringraziamento allo staff e al territorio: “Ringrazio di cuore, prima di tutto, lo straordinario staff del Vespa Club Asti, il cui lavoro instancabile ha reso possibile questo ‘miracolo’ organizzativo. Un grazie immenso va all’amministrazione di Costigliole d’Asti, ai commercianti e alle cantine che ci hanno fatto sentire a casa, dimostrando cosa significhi fare vera promozione del territorio”.

Alcuni momenti del partecipato raduno

Alcuni momenti del partecipato raduno

Redazione