I diritti civili, il mondo dell'informazione indipendente e le dinamiche di potere economico che attraversano il territorio.
Sono questi i temi caldi che animeranno la nuova edizione della festa della Casa del popolo, in programma da giovedì 18 a domenica 21 giugno. Un appuntamento storico per l'associazione, che ha scelto come filo conduttore il motto No Kings, un chiaro riferimento alla resistenza contro l'autoritarismo e la concentrazione del potere.
A inquadrare lo spirito dell'iniziativa è la presidente Claudia Rozzo, che con Mauro Bosia, Claudio Caron, Stefano Bego e Giovanni Pensabene e altri organizzatori ha spiegato: "Fino a qualche anno fa alcuni paradigmi democratici, come l'uguaglianza, le questioni di genere, i diritti civili e lo Stato sociale, erano considerati intoccabili. Oggi sembrano diventati dei tabù, e proprio per questo abbiamo scelto un titolo così netto per la nostra festa".
Una rivendicazione di autonomia che si riflette anche nella gestione stessa dello spazio, come sottolineano gli organizzatori: "Siamo orgogliosi di avere ancora una gestione che si basa sul volontariato e sui militanti. Il prossimo anno festeggeremo vent'anni di attività, un traguardo raggiunto mantenendo la nostra totale indipendenza e continuando a fare politica sopravvivendo alle dinamiche di partito".
Il programma tra diritti e giornalismo
Il cartellone dei dibattiti si aprirà giovedì 18 alle 18.30 con un approfondimento sul sistema penitenziario intitolato Il carcere come realtà sociale: prima, dopo e durante la detenzione. Al tavolo dei relatori siederanno la consigliera regionale Giulia Marro, il garante dei diritti dei detenuti Domenico Massano, l'avvocato Alberto Avidano e altri esperti del settore. Durante l'incontro ci sarà spazio anche per l'intervento del comitato Verità e luce per Christian.
Venerdì 19, sempre alle 18.30, l'attenzione si sposterà sulle tematiche di genere con la presentazione del libro di Costanza Spina, fondatrice di Manifesto XXI, che dialogherà su Amori queer contro il fascismo.
Sabato 20 sarà invece la volta del giornalismo d'inchiesta, con le testimonianze di Elisabetta Rosso di Fanpage e Luca Parena di Radio Popolare, pronte a illustrare le sfide della professione nell'era delle querele temerarie. Ogni serata si concluderà poi con cene sociali, grigliate e intrattenimento musicale.
Medio Oriente e il nodo della banca locale
La giornata conclusiva di domenica 21 si preannuncia particolarmente densa. Alle 18.30 si parlerà di geopolitica con il giornalista Alessandro Sahebi e l'europarlamentare Benedetta Scuderi, focalizzando l'attenzione sul Medio Oriente in fiamme.
Alle 21.30, però, i riflettori si accenderanno su una questione nevralgica per la città: il futuro della Banca di Asti. Il dibattito, moderato dal giornalista Beppe Rovera, vedrà la partecipazione dell'ex amministratore delegato Carlo De Martini, mentre un invito formale è stato recapitato anche al presidente della fondazione di origine bancaria, Livio Negro.
Una scelta fortemente voluta dal direttivo del circolo, che ha chiarito: "La cassa di risparmio rappresenta un polmone occupazionale e un'azienda fondamentale per la città. Abbiamo sempre denunciato il vecchio sistema di potere, ma oggi assistiamo all'evoluzione verso l'idea di un uomo solo al comando. Di fronte alla volontà di cedere quote e cambiare politiche aziendali, crediamo sia imprescindibile un momento di assoluta trasparenza e di restituzione nei confronti dei cittadini e dei piccoli azionisti".