Economia e lavoro - 12 giugno 2026, 12:52

Ad Asti la svolta energetica green parte dalle PMI

Illustrato l'accordo Confartigianato-Solar Valley per valorizzare l'energia rinnovabile prodotta dalle piccole e medie imprese del territorio

Nell'immagine, da sinistra a destra: il presidente Dellavalle, l'ingegner Carosso e il direttore Bossi (Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin)

Una nuova alleanza strategica è pronta a ridisegnare il panorama energetico del territorio astigiano, offrendo risposte concrete alle debolezze strutturali del Paese e ai rincari che hanno colpito famiglie e imprese. Confartigianato Asti ha presentato ufficialmente l'accordo con Solar Valley, azienda specializzata nello sviluppo e nella gestione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer). L'obiettivo dell'intesa è diffondere un modello di autoconsumo collettivo basato sulla trasparenza, sull'assenza di vincoli e sul forte radicamento territoriale.

Per comprendere la portata dell'accordo, occorre specificare che Solar Valley è una realtà d'avanguardia che supporta la transizione ecologica attraverso la creazione di network in cui l'energia prodotta da fonti rinnovabili viene condivisa tra produttori e consumatori locali, generando benefici economici e ambientali diretti per la collettività.

Il direttore di Confartigianato Asti, Giansecondo Bossi, ha aperto l'incontro evidenziando come l'associazione si sia mossa per valutare strumenti performanti e pratici, capaci di portare un reale beneficio agli associati. La scelta è ricaduta su Solar Valley proprio per la sua capacità di tradurre in tempi rapidi i progetti in numeri e vantaggi concreti.

A delineare i pilastri tecnici della configurazione astigiana è stato l'ingegner Lorenz Carosso, presidente di Solar Valley, il quale ha rassicurato cittadini e imprenditori sulla totale assenza di barriere d'ingresso o d'uscita: "Chi partecipa alla comunità energetica è libero di entrare e uscire in qualsiasi momento, senza quote iniziali da versare o penali", ha spiegato Carosso, precisando un altro elemento cruciale, ovvero la completa indipendenza dall'operatore energetico, che permette a ciascun utente di mantenere il proprio fornitore abituale.

La forza di questa iniziativa risiede principalmente nelle piccole e medie imprese, che rappresentano il vero motore della produzione energetica all'interno delle cabine primarie della provincia. Solar Valley vanta già numeri importanti a livello regionale, con circa 15.000 punti di consumo e oltre 150 megawatt di impianti installati. Per favorire la massima trasparenza, la piattaforma digitale utilizzata per la gestione dei dati e dei flussi è stata sviluppata in stretta collaborazione con i membri della stessa Confartigianato. Attraverso questo strumento smart, ogni iscritto può monitorare l'evoluzione della propria posizione, l'inclusione nelle configurazioni e i contributi maturati.

Il modello economico della Cer piemontese è stato studiato per essere di facile comprensione. L'incentivo economico riconosciuto dal Gestore dei servizi energetici (Gse) viene ripartito assegnando il 45 per cento ai produttori, il 40 per cento ai consumatori e il 10 per cento alla comunità per la copertura dei costi di gestione. In termini pratici, una famiglia o un'impresa che decide di consumare l'energia condivisa può arrivare a risparmiare l'equivalente di una bolletta o una bolletta e mezza all'anno, a fronte di un costo di associazione quasi simbolico, fissato a soli due euro per i consumatori. I produttori riceveranno invece un incentivo aggiuntivo rispetto alla normale vendita dell'energia in rete, con una quota di iscrizione annuale proporzionale alla potenza dell'impianto.

L'adesione alla comunità energetica si sposa perfettamente anche con le recenti agevolazioni della Regione Piemonte, che ha attivato un bando a favore delle imprese per l'installazione di impianti fotovoltaici, con contributi a fondo perduto fino al 30 per cento e la restante parte finanziata a tasso zero. All'interno della Cer possono inoltre essere inclusi gli impianti esistenti allacciati a partire dal 7 marzo 2023.

Un elemento di alto valore sociale distingue questo progetto: il dieci per cento trattenuto dalla comunità sarà obbligatoriamente destinato ad attività sociali e territoriali, come il supporto alla mobilità sostenibile o il trasporto degli anziani nei piccoli comuni. Si punta così a creare una vera economia circolare che sostenga le fasce più deboli della popolazione.

La conferenza si è conclusa con l'intervento del presidente di Confartigianato Asti, Roberto Dellavalle, il quale ha portato la propria testimonianza di imprenditore nel settore delle distillerie, confermando l'efficacia del passaggio alle rinnovabili. Dellavalle ha ricordato come l'installazione di un impianto fotovoltaico trifase abbia garantito una stabilità fondamentale per la propria attività, invitando i colleghi artigiani a superare le vecchie abitudini e a sfruttare l'energia solare durante le ore diurne, massimizzando così i vantaggi offerti dalla nuova comunità energetica. L'obiettivo condiviso per il futuro prossimo è trasformare queste adesioni in risultati economici tangibili già nel corso dei prossimi mesi.

Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin

Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin