Cultura e tempo libero - 13 giugno 2026, 07:24

Viviamo in un posto bellissimo dove camicie e tavole sono Dor

Non manca poi molto al 21 giugno, solstizio d'estate con record annuale d’ore di luce ben utile ad irradiare a dovere due eventi organizzati da Alma Mater, associazione culturale italo romena

Ogni popolo elabora nella propria tradizione una parola simbolo, in cui è racchiuso il segreto della propria anima, il suo originario essere al mondo. Il termine chiave dell’anima romena è il dor, quel languore del vago, quel desiderio indefinito, che genera vitalità. Un miscuglio di nostalgia, assenza di qualcosa o di qualcuno ma, al contempo, aspirazione a qualcosa di più. Malinconia che non si rassegna. 

Valore identitario che ben si sposa con uno dei più vivi elementi tipici e tradizionali della Romania, la camicia ricamata. Tanto da celebrarla, dal 2013, con la Giornata Universale della Camicia Tradizionale Romena, il 24 giugno, ed essere stata dichiarata Patrimonio Immateriale Unesco. Simbolo culturale, essenza storica e di antiche tradizioni, che ha ispirato nel tempo diverse famose case di moda come Yves Saint Laurent, Kenzo, Jean Paul Gaultier e Louis Vuitton. Stilisti che hanno dedicato capi e collezioni alla “românească”, ammaliati da un pezzo di storia unico, carico della bella forza di artigianato e creatività simbolica. Costume tradizionale che ha ispirato nel tempo anche diversi artisti, come Henri Matisse in “La blouse roumaine” del 1940, opera oggi esposta al Beaubourg di Parigi. 

Tra Asti e dintorni la comunità Romena vanta un bel numero di residenti e la vivace attività dell'Associazione Culturale Italo Romena Alma Mater, nata recentemente con il primario obiettivo di creare ponti culturali tra comunità. Associazione che, a ridosso della Giornata celebrativa della Camicia Tradizionale, metterà in mostra una cinquantina di immagini di preziose camicie ricamate, e diversi dipinti in tema, con l'esposizione fotografica e pittorica “La Camicia Tradizionale Romena”. Mostra che ci aspetta tutti alla sua inaugurazione, domenica 21 giugno, alle 16.30, in piazza Alfieri 29, ad Asti.

Giusto il tempo di tagliare il nastro dell'esposizione e di godere dell'arte esposta, e via a vivere un altro viaggio nel Dor. Gustoso viaggio esperienziale nella gastronomia di "La Tavola del Dor – Dall'Arte del Ricamo all'Arte del Gusto", che aspetta, dalle 18.30, i fortunati che troveranno posto in Frazione Sessant 25, poco fuori Asti, nel giardino di Narcisa Lungu, anima di Alma Mater. Evento gratuito, con posti assai limitati, solo su prenotazione al 392 1805820. Protagonista dell'incontro Dorina Burlacu, nota chef di origine rumena, residente, da oltre trent’anni, a Reggio Emilia. Ambasciatrice della Cucina Italiana presso l'Associazione Italiana Cuochi, promotrice di benessere nell’innovazione gastronomica. Dorina accompagnerà il pubblico in un percorso esperienziale dove incontrare cultura, memoria, identità e cucina del Dor, ben consapevole che, come il ricamo custodisce la memoria culturale, il cibo conserva e trasmette emozioni, tradizioni e appartenenza, nella non indifferente capacità di riunire esperienze, storie e comunità apparentemente diverse, con la nostalgia in movimento del Dor, con attenzioni al tipico e al sano, con gli infiniti piaceri della tavola.

Davide Palazzetti