Un’agricoltura sempre più chiamata a confrontarsi con innovazione tecnologica, cambiamenti climatici e nuove dinamiche di mercato. In questo scenario, la formazione diventa leva strategica. Va in questa direzione il nuovo intervento approvato dalla Regione Piemonte, che mette a disposizione 2 milioni e 250mila euro per sostenere percorsi di aggiornamento rivolti a imprenditori agricoli, addetti del comparto e microimprese delle aree rurali.
A illustrarne contenuti e obiettivi è l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni: “In una fase in cui le rapide innovazioni tecnologiche, le sfide climatico-ambientali e la necessità di misurarsi con nuovi mercati richiedono un mondo agricolo sempre più preparato e aggiornato, diventa fondamentale investire sulla formazione e l’aggiornamento dei nostri imprenditori e operatori agricoli”,.
Nuove risorse per la formazione
Il provvedimento prevede una dotazione complessiva di 2 milioni e 250mila euro, destinata agli enti di formazione accreditati che potranno proporre corsi collettivi su tutto il territorio piemontese. “Ho varato un nuovo, massiccio intervento”, sottolinea Bongioanni, “per offrire nuovi percorsi formativi capaci di arricchire le competenze e aggiornare la preparazione degli operatori del settore”.
Il bando sarà aperto a fine giugno. I finanziamenti, con una copertura mista tra fondi europei, statali e regionali, prevedono contributi per ogni beneficiario compresi tra 25mila e 350mila euro.
L’offerta formativa sarà articolata in diverse modalità: corsi brevi fino a 20 ore, percorsi di media durata fino a 60 ore, attività a distanza, sessioni pratiche in aula e in campo, oltre a visite aziendali.
I temi affrontati riflettono le trasformazioni in atto nel comparto agricolo: innovazione tecnologica e agricoltura di precisione, inclusi droni e sistemi di supporto alle decisioni; gestione sostenibile delle risorse, in particolare acqua e suolo; adattamento ai cambiamenti climatici; benessere animale e contrasto a fitopatie ed epizoozie; digitalizzazione e strumenti informatici per la gestione aziendale; sicurezza sul lavoro e organizzazione dei rapporti professionali.
I numeri degli ultimi due anni
Il nuovo intervento si inserisce in un percorso già avviato. Da ottobre 2024 a fine giugno 2026, la Regione Piemonte ha attivato 317 corsi attraverso sei enti formativi, per un totale di 2.646 ore di attività tra lezioni, seminari, visite e sessioni pratiche.
A beneficiarne sono stati 4.481 agricoltori piemontesi, che hanno potuto aggiornare le proprie competenze su temi centrali per la competitività del settore.
“Formazione e aggiornamento professionale sono segmenti fondamentali”, conclude Bongioanni, “e devono agire in sinergia con il sostegno all’innovazione e alla promozione del prodotto”,.
L’obiettivo è chiaro: “Investire sulla formazione significa rafforzare la competitività della nostra filiera agricola e la sua capacità di valorizzare l’eccellenza qualitativa”,.