Canelli ha vissuto quattro giornate di straordinaria festa in occasione del 36° Raduno Sezionale dell’ANA di Asti, una ricorrenza speciale che ha coinciso con il prestigioso traguardo del centenario della fondazione del Gruppo Alpini di Canelli. Dall’11 al 14 giugno la cittadina è diventata il cuore pulsante dell'associazionismo alpino, accogliendo centinaia di Penne Nere giunte non solo dal Piemonte, ma anche da Liguria, Veneto e Trentino. I partecipanti si sono uniti per celebrare i valori storici di memoria, amicizia e solidarietà che da sempre contraddistinguono il sodalizio.
"È stata una bellissima festa. Grazie Alpini", è il commento colmo di gratitudine che si è sollevato all'unanimità tra i numerosi cittadini e visitatori accorsi per rendere omaggio a una delle realtà più radicate e amate del territorio astigiano.
[Il capogruppo dell’ANA Canelli, Giorgio Tardito (al centro) con i consiglieri del Direttivo]
Il programma delle celebrazioni, coordinato dal capogruppo Giorgio Tardito insieme a tutti i suoi collaboratori, ha preso il via giovedì 11 giugno con l’apertura della mostra fotografica in via G.B. Giuliani, incentrata sulla storia e sulle attività del gruppo locale. La serata inaugurale, dopo la merenda sinoira curata dalla Pro Loco di Villanuova, è proseguita nella tensostruttura di piazza Zoppa con la “Tombola del Centenario”, alla quale hanno preso parte oltre 200 persone. Venerdì 12 giugno l'intrattenimento si è spostato in piazza Cavour con la musica e i balli dell'Orchestra Loris Gallo.
Le esibizioni musicali sono state le grandi protagoniste di sabato 13 giugno. La Fanfara Alpina Valle Bormida ha aperto la giornata con un concerto e un carosello itinerante. In serata il Teatro Balbo ha fatto da cornice al concerto dei cori ANA Asti-Vallebelbo e del Coro Torinese dei Congedati Taurinense. Durante l'evento il capogruppo Tardito ha consegnato importanti riconoscimenti ai familiari dei passati capigruppo del sodalizio. Omaggi speciali sono stati riservati alla madrina del gruppo Adele Gancia e ai presidenti sezionali Oscar Gastaudo, Elio Pongibò, Stefano Duretto, Giorgio Carrer, Adriano Blengio e Fabrizio Pighin.
Il culmine delle celebrazioni si è registrato domenica 14 giugno con i momenti più solenni. Il Gruppo di Canelli ha sfilato compatto insieme al proprio direttivo, rendendo omaggio al vessillo della Sezione ANA di Asti. Quest'ultimo era scortato dal vicepresidente dell’ANA nazionale Corrado Vittone, dal presidente Giorgio Gianuzzi e dai consiglieri della sezione. Al corteo hanno partecipato una decina di Vessilli e oltre settanta Gagliardetti dei gruppi astigiani, oltre alle delegazioni di Trento e Treviso, legate a Canelli da un gemellaggio nato nel 1994, quando gli Alpini si prodigarono nei soccorsi durante la tragica alluvione.
La sfilata istituzionale ha visto la partecipazione dell'assessore regionale e già sindaco di Canelli Marco Gabusi, della attuale prima cittadina Roberta Giovine, del consigliere regionale Fabio Isnardi e di una trentina di primi cittadini del territorio, tra cui quello di Nizza Monferrato e presidente pro tempore della Provincia di Asti Simone Nosenzo. Accompagnate dalle note della Banda “La Tenentina”, le Penne Nere hanno attraversato le vie cittadine, omaggiato i Caduti e inaugurato il nuovo cippo commemorativo posto davanti al Municipio.
La manifestazione si è avviata alla conclusione con la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di San Tommaso, officiata da monsignor Francesco Ravinale, assistente spirituale degli Alpini astigiani, seguita dall’ammainabandiera in piazza della Repubblica. Le celebrazioni si sono chiuse a mezzogiorno, alle 12, con il tradizionale rancio alpino nella tensostruttura di piazza Zoppa, che ha radunato circa trecento invitati confermando lo storico affetto tra il Gruppo Alpini e l'intera comunità.