La serata di oggi è tra le più cariche di significato dell'intero festival. Tre proposte molto diverse che hanno in comune un'unica ambizione: usare il teatro per capire dove siamo e da dove veniamo.
Alle 17all'Archivio Storico, la residenza artistica La casa in collina apre al pubblico con un talk gratuito a cui parteciperanno gli artisti e partner del progetto, tra cui Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese. Seguirà una lettura scenica della drammaturgia sviluppata in questi giorni da Mario Scandale e Giulia Bartolini a partire dal capolavoro di Pavese. Un'occasione rara per assistere al teatro nel suo farsi.
Alle 19.30 a Palazzo Ottolenghi, ingresso gratuito per En el sueño de la muerte, prima nazionale della compagnia spagnola Somos Nadie, diretta da Luis Fernández Ruz. Lo spettacolo parte dal teschio di Yorick – il personaggio più famoso e meno conosciuto dell'Amleto – per interrogare il senso della vita dei "buffoni moderni": giovani artisti e lavoratori precari dell'Europa contemporanea, incapaci di fermarsi e di capire chi sono davvero.
Alle 21.30 allo Spazio Kor è la volta di Prometeo Decaduto, prima regionale di Chicco Dossi con Edoardo Barbone: una riscrittura mitologica del disastro di Chernobyl, in cui il mito greco diventa lente per guardare alla responsabilità del potere, alla libertà individuale e al rapporto tra Stato e cittadini.
Al Dopofestival, dalle 23.00, la Compagnia Somos Nadie in concerto.