Saranno premiati sabato 20 giugno alle 10, nel salone dell'ex refettorio del Seminario Vescovile di Asti, i vincitori della XVII edizione del Bando per l'assegnazione di borse per lo svolgimento di tesi di laurea "sullo sviluppo sociale e culturale del territorio astigiano". L'edizione di quest'anno è intitolata al Gruppo scout A.G.E.S.C.I. Asti 1, nel centenario della fondazione, "esempio vivo che, da generazioni, accompagna giovani e adulti a scoprire, nel servizio e nel rispetto del Creato, la via per vivere la gioia del Vangelo e per costruire una cittadinanza attiva e consapevole".
Il progetto è promosso dal Progetto Culturale della Diocesi di Asti in collaborazione con il Consorzio Asti Studi Superiori (Astiss) ed ha, come specifica singolarità, l'obiettivo di incentivare la ricerca legata al territorio. Il bando prevede l'assegnazione di borse di studio destinate a studenti e studentesse impegnati in tesi di laurea triennale, magistrale, di dottorato o master post-laurea. Peculiare è la formula di sostegno economico: il contributo viene erogato nella fase iniziale del lavoro di tesi per sostenere concretamente il percorso di ricerca.
I vincitori
La borsa di studio del valore di 1000 euro, sostenuta dal gruppo scout Agesci Asti 1, è stata assegnata a Fabio Degiovanni, che presenta il progetto di tesi «"Serpis latet in herbis": mondo cattolico e minoranza evangelica nella diocesi di Asti sotto il fascismo (1929-1938)».
Le borse di studio da 500 euro sono state assegnate a Simone Alberti, che nel suo progetto sviluppa una singolare analisi economica del settore agroalimentare in Italia; a Marie Claire Capitanelli, attenta al progetto di ricerca su Laboratorio STEAM e Robotica Educativa per l'inclusione nel territorio di Asti; a Sara Rossanino, impegnata ad analizzare il Palio di Asti come espressione di valorizzazione del territorio attraverso un'analisi antropologica del rapporto fantino-cavallo; a Camilla Saracco, che si concentra sulla comunicazione come leva di prevenzione esaminando il caso Banca di Asti e la campagna contro le truffe digitali; e a Nicole Iglina, con una singolare rilettura pedagogica e metodologica del testo «Piccola adolescenza» di A. Bertinetti come delicato ponte tra il sistema integrato 0-6 e la scuola primaria.
Un bando per individuare percorsi di ricerca che guardano al futuro del territorio: ancora una volta le borse di studio si confermano uno strumento concreto per valorizzare le competenze accademiche al servizio del bene comune e offrire una visione di futuro centrata su sostenibilità, innovazione, cultura e coesione sociale.