Attualità - 22 giugno 2026, 07:04

A Montechiaro d'Asti si celebrano i dieci anni di sacerdozio di don Emanuele Baviera

Domenica 28 giugno la messa nella chiesa di Santa Caterina. Il parroco guida oggi una vasta comunità che abbraccia ben dieci paesi del nord astigiano

Don Baviera con i genitori e il vescovo Prastaro

La comunità del nord astigiano si prepara a festeggiare un traguardo umano e spirituale particolarmente significativo: i primi dieci anni di sacerdozio di don Emanuele Baviera. Domenica 28 giugno, nella chiesa parrocchiale di Santa Caterina a Montechiaro d'Asti, alle 11,15 si terrà una celebrazione speciale per omaggiare il cammino del parroco, diventato in questi anni un solido punto di riferimento per i fedeli del territorio.

La vocazione e l'arrivo nell'astigiano

Nato a Manerbio, in provincia di Brescia, l'11 maggio 1987, don Emanuele ha avvertito la sua chiamata vocazionale sin da bambino a Bagnolo Mella, un seme coltivato attraverso le preghiere condivise con la nonna e supportato dall'affetto di una famiglia numerosa. Ordinato sacerdote il 25 giugno del 2016, ha mosso i primi passi del suo servizio pastorale nella diocesi astigiana nel 2017, guidando per i successivi cinque anni le parrocchie di Rocchetta Tanaro e Cerro Tanaro.

Una missione estesa su dieci comuni

Il suo percorso lo ha poi portato, a metà settembre del 2022, a Montechiaro d'Asti, assumendo in contemporanea anche la responsabilità delle vicine Cortanze, Cunico e Piea. Un impegno che si è ampliato costantemente nel tempo: nel 2024 è stata annessa la parrocchia di Soglio e, nel 2025, la cura d'anime si è estesa ulteriormente a Montafia, Cortazzone, Viale, Capriglio e Bagnasco. In questa vasta e complessa opera sul territorio, il parroco è validamente coadiuvato da don Francis Kunnathoor, già vice di don Valsania.

L'affetto e il ringraziamento dei fedeli

In occasione di questa importante ricorrenza, i parrocchiani hanno voluto dedicare parole di profonda gratitudine al loro pastore: "In questo primo decennio di vita pastorale tra questi paesi, avrai riempito di polvere le tue scarpe, sempre al servizio di tutti, caricandoti sulle spalle i molti dubbi della comunità e la misericordia di Dio, per prendere le debolezze umane e trasformarle in forza di spiritualità".

Un messaggio carico di riconoscenza che si conclude con un augurio sincero a nome di tutta l'unione parrocchiale: "Che il Signore ti illumini e ti dia il giusto entusiasmo per percorrere questa grande famiglia per molti e molti anni ancora".

Redazione