È "Le querce non fanno limoni" di Chiara Francini (Rizzoli, 2026) il quarto libro finalista selezionato per l'edizione 2026 del Premio Asti d'Appello, individuato dal Premio Donna Scrittrice.
Un romanzo epico, intimo e corale che attraversa cinquant'anni di storia italiana, tra la Seconda guerra mondiale e gli anni di piombo. Una storia di Resistenza, di passioni, di famiglie scucite e ricucite, di lotte che lasciano cicatrici, ma anche la forza di stare in piedi. Protagonista è Delia, ex partigiana, donna indimenticabile che affronta la guerra, l'amore e la perdita costruendo – pietra su pietra, voce dopo voce – un luogo reale e simbolico: il Cantuccio, rifugio concreto e ideale, spazio di condivisione, speranza e memoria.
Attorno a lei e dopo di lei si muovono Irma, Mauro, Angela, Carlo, Sandro, Lettèria, Gigione e molti altri, personaggi vividi che si intrecciano in una narrazione tessuta come un arazzo di voci, dialetti, cicatrici e sogni. Ambientato tra Firenze e Campi Bisenzio, il libro dà corpo alla Storia con la "s" maiuscola – le torture a Villa Triste, la Liberazione, la strage di piazza Fontana, le contraddizioni della sinistra extraparlamentare – ma la filtra attraverso i gesti quotidiani, i silenzi, le pentole sul fuoco, le parole non dette. Ogni pagina è intrisa di una lingua viva che alterna lirismo e parlato popolare, una lingua che canta, piange, resiste. È un romanzo sull'eredità – politica, affettiva, ideologica – sul modo in cui la memoria passa, si nasconde, si rivela, e sul coraggio di non farsi travolgere dal passato, ma di comprenderlo per poter andare avanti.
La motivazione dei Ghost Readers
Questa la motivazione della scelta dei Ghost Readers: "Chiara Francini ci accompagna in due momenti diversi della storia d'Italia. Lo fa con un linguaggio a tratti ruvido, impregnato di espressioni toscane che, almeno all'inizio, rende un po' discontinua la lettura. Epoche diverse, punti di vista diversi ma i principi fondanti - la democrazia, la libertà, la giustizia - sono gli stessi. La storia di Delia si dipana tra le atrocità degli ultimi anni della seconda guerra mondiale, mentre i personaggi della 'Campi Bisenzio' di fine millennio si muovono come attori di un circo ricco di battute, comicità, ma anche molti spunti di riflessione. Mentre il tempo passa capiamo sempre di più di loro e della vita che li ha fatti diventare ciò che sono. È un romanzo importante, ben costruito, che avvince e spinge a non abbandonare la lettura".
Chiara Francini, nata a Firenze e cresciuta a Campi Bisenzio, è un'attrice e una scrittrice. Per Rizzoli ha pubblicato i romanzi bestseller "Non parlare con la bocca piena" (2017), "Mia madre non lo deve sapere" (2018), "Un anno felice" (2019) e "Il cielo stellato fa le fusa" (2020).
Le copie del libro saranno a breve disponibili per i soci alla Biblioteca Astense. Si ricorda che è possibile sostenere il Premio donando il 5 per mille con la dichiarazione dei redditi: è sufficiente segnalarlo nell'apposito spazio della CU indicando il Codice Fiscale 92056200055.