Quarant’anni di attività al servizio dei pazienti, all’insegna della professionalità, dell’innovazione e dell’umanità. Sabato 20 giugno il Centro Stomie e Incontinenza dell’Asl AT ha festeggiato il suo 40° anniversario con una cerimonia ospitata nella piazza interna del piano -1 dell’Ospedale Cardinal Massaia, alla presenza di istituzioni, operatori sanitari, associazioni e numerosi pazienti.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Apistom Asti Odv, è stata soprattutto un momento di ringraziamento nei confronti delle infermiere stomaterapiste che, in quattro decenni, hanno accompagnato migliaia di persone nel delicato percorso di adattamento alla stomia e alla gestione dell’incontinenza. Un riconoscimento è stato rivolto a Carla Saracco, Olga Trinchero, Marina Borello, Cristina Valle, Valentina Durizzotto e Nadia Calosso, protagoniste della crescita del servizio.
La cerimonia si è aperta con i saluti del presidente di Apistom, Hoberdan Cavicchi, seguiti dagli interventi dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, dell’assessore comunale Paride Candelaresi, della direttrice del Di.P.Sa Katia Moffa, del rappresentante della Fais Italia Roberto Aloesio, della presidente di Aioss Lucia Mensi e della presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Asti Stefania Calcari.
Una storia iniziata grazie ai pazienti
La storia del Centro affonda le radici nel 1984, quando Beppe Gatti e Pino Goria, entrambi portatori di stomia, chiesero all’allora Direzione sanitaria di istituire ad Asti un servizio dedicato. La richiesta trovò risposta il 17 giugno 1986 con l’apertura dell’Ambulatorio Stomizzati e la nomina della prima stomaterapista, Carla Saracco.
Da allora il servizio si è sviluppato costantemente, ampliando competenze e prestazioni. Una svolta importante è arrivata nel 2005, quando il progetto elaborato da Cristina Valle ha esteso l’attività anche alla presa in carico delle persone affette da incontinenza urinaria e fecale e ai percorsi di riabilitazione del pavimento pelvico. L’anno successivo il servizio è diventato ufficialmente Centro Stomie e Incontinenza, fondato su un approccio multidisciplinare che coinvolge infermieri specializzati, chirurghi, urologi, gastroenterologi, fisiatri e altri professionisti.
Negli anni il team si è ulteriormente rafforzato con l’ingresso di Valentina Durizzotto e Nadia Calosso e, nel 2018, con l’istituzione dell’Ambulatorio infermieristico di stomaterapia e riabilitazione del pavimento pelvico, modello che integra competenze infermieristiche, fisioterapiche e ostetriche. Dal marzo 2026 collaborano inoltre anche le ostetriche del Dipartimento Materno Infantile per la riabilitazione del pavimento pelvico femminile.
I numeri di un’eccellenza
Oggi il Centro segue circa 400 pazienti stomizzati. Nel solo 2025 sono state erogate oltre 4.600 prestazioni, di cui 2.254 dedicate alla gestione delle stomie intestinali e urinarie, con 102 nuovi pazienti, e 2.423 rivolte alle incontinenze uro-fecali e alle disfunzioni del pavimento pelvico, con 177 nuove prese in carico.
“La cura va oltre l’aspetto tecnico”
Particolarmente toccante la testimonianza delle infermiere Cristina Valle, Valentina Durizzotto e Nadia Calosso, che hanno ricordato come essere stomaterapiste significhi accompagnare le persone dopo un intervento, dopo un trauma o una malattia, aiutandole a ritrovare qualità di vita.
«Dentro quelle stanze ci chiamiamo tutti per nome, condividiamo le difficoltà e celebriamo le buone notizie. Cerchiamo ogni giorno di unire competenza, ascolto e umanità», hanno spiegato, sottolineando anche l’importanza dell’aggiornamento continuo e della personalizzazione delle cure.
La direttrice delle Professioni Sanitarie dell’Asl AT, Katia Moffa, ha evidenziato come l’esperienza maturata in quarant’anni rappresenti un modello da valorizzare e da estendere anche alle Case di Comunità, confermando il ruolo centrale dell’infermiere case manager nei percorsi di cura multidisciplinari.
La giornata si è conclusa con l’incontro “A tavola con serenità: consigli e strategie per chi vive con una stomia”, tenuto dalla biologa nutrizionista Anna Villarini, esperta di alimentazione oncologica e prevenzione dell’Università di Perugia, offrendo ai partecipanti consigli pratici per migliorare la qualità della vita attraverso una corretta alimentazione.