Gusto e Gusti - 24 giugno 2026, 06:00

Spirito Osteria: una cucina e un servizio di alto livello a prezzi competitivi. Che ora potrete provare anche a pranzo

Fin dalla sua apertura, un anno fa, questo ristorante è riuscito a imporsi come uno degli spazi del gusto più apprezzati della città: per la cucina di qualità, per il servizio accogliente, per la carta dei vini ampia e ben strutturata, per il clima rilassato. Tutti aspetti che, nel giro di pochi mesi, mi sono sembrati addirittura migliorati

Il giudizio che avevo dato su Spirito Osteria, a poche settimane dall’apertura, era stato decisamente positivo: “Il brio e la capacità di proiettarti nell’inatteso sembrano la cifra chiara della cucina di Spirito, guidata da Giovanni Naviglia: quasi sempre audace, capace di gestire ingredienti di un piatto con inusuale abilità, in grado di sorprendere per il gioco di gusti messo in campo. 

Efficiente e cortese il servizio, coordinato da Renato Castagno, che cura anche la cantina dell’osteria, proponendo un’ampia carta dei vini che guarda ben oltre la produzione nazionale, riserva alla Francia un’attenzione tutta particolare, che punta su produttori ed etichette finalmente non riconducibili ai ‘soliti noti’ e si evidenzia per un ricarico più che onesto. Così come, in questa sedicente “osteria” le cui proposte tendono in modo evidente all’alta cucina, onesto appare anche il rapporto qualità/prezzo”.


 

Se dopo un anno a sorprendere 

L’occasione per riprovare questo locale, ad un anno dalla sua apertura, è arrivata grazie all’invito di Francesca a pranzare a Spirito Osteria, sia per festeggiare con lo staff e con alcuni altri colleghi giornalisti il primo anno di attività, sia per “provare” alcuni piatti che, visto che ora il locale oltre che a cena aprirà anche a pranzo, verranno serviti sia per il pasto di mezzogiorno che per quello della sera. La Pappa al pomodoro apre il pranzo con una consistenza particolarmente riuscita, capace di dare profondità a una preparazione solo apparentemente semplice. 

La stessa attenzione si ritrova nei Fiori di zucchina fritti con aioli al verde, leggeri e croccanti, mentre l'Aguglia con datterini, cetrioli e salicornia introduce una piacevole nota stagionale, sostenuta dalla sapidità di questa singolare erba costiera. 

Il passaggio successivo conduce verso sapori più intensi con il Vitello tonnato al levistico e sugo d'arrosto, perfettamente interpretato in quella versione “all'antica” che oggi va tanto di moda. Tra i primi, la Puttanesca di tonno è uno dei momenti più riusciti del pranzo: gustosa, ben calibrata, forse solo leggermente trattenuta rispetto alla forza che da questo piatto ci si aspetterebbe. 

Decisamente convincenti i Plin alla cacciatora, nei quali il gusto deciso del fegato trova equilibrio in una discreta nota di rosmarino. 

La Trota arrosto con salsa alla mugnaia e fagiolini, cambiando decisamente di registro rispetto al piatto precedente, conferma la mano dello chef nel trattare le materie prime con grande abilità, dimostrata subito dopo nella messa a punto di una Trippa con fave e pecorino che, intensa e appagante, porta il pranzo al suo culmine con un piatto destinato a rimanere a lungo nella memoria. 

Il Bonet con amarene candite, croccante alla nocciola e chantilly all'amaretto chiude un pasto che conferma la crescente maturità della proposta di Spirito Osteria.


 

Servizio attento e conclusione misurata

Non volevo fare un elenco, ma di fatto è finita un po’ così. Del resto che piatto lasciare indietro, visto che tutti – pur con qualche “puntino sulle i” davvero irrilevante - mi sono sembrati davvero ottimi? E dunque, se possibile, il giudizio su Spirito Osteria questa volta è ancora più positivo sia della prima occasione in cui mi sono ritrovato a cenare qui, sia delle due circostanze in cui successivamente mi sono seduto a questa tavola. Certo, direte voi, è un pranzo stampa. Avete ragione, ma anche da un pranzo stampa si capiscono molte cose sia della cucina che della sala. E quel che ho assaggiato mi è bastato a convincermi che, in questo primo anno di vita, questo locale è cresciuto sia per quanto riguarda la prima, sia per quanto concerne la seconda. Tanto che uscendo ho pensato tra me e me che il fatto che ora Spirito Osteria apra anche a pranzo sarà un’opportunità da sfruttare. E certo ne approfitterò!

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Spirito Osteria 

Tipologia locale: Trattoria contemporanea
Indirizzo: via Corte d’Appello, 13 – Torino
Sito web: www.spirito.it 

Tel: (039) 011 4143523

Prezzi: Tre menu: Spirito Curioso (2 piatti scelti dalla carta - 37€), Spirito Libero (3 piatti - 48€), Spirito DiVino (3 piatti con abbinamento vini - 65€), selezione di formaggi (14€), dessert (9€), coperto (3€). La novità a pranzo dei giorni feriali: Spirito del giorno (Un piatto a scelta tra le tre proposte del giorno, dolce, acqua, caffè e coperto - 25€)
Servizi: animali ammessi, piatti vegetariani

Ultima visita (pranzo stampa): Giugno 2026
Sensazioni al volo: un locale partito con la marcia giusta un anno fa e dimostratosi in quest’arco di tempo capace di crescere ancora, consolidandosi sia a livello di cucina che di sala. Piatti capaci di emozionare, ambiente elegante (anche se tovaglietta e tovagliolo in carta tessuto mi sono sembrati poco sintonici col tutto), servizio decisamente oltre lo standard di questa tipologia di locale. Indubbiamente un indirizzo da non perdere e nel quale tornare. Bravi!

Piergiuseppe Bernardi