Eventi - 28 giugno 2026, 18:40

Condivisione e scoperta, l'Utea svela i nuovi corsi ripartendo dal record di tremila iscritti

Il libretto accademico è già disponibile in Provincia. Lezioni flessibili, viaggi e una proposta che abbraccia dai laboratori manuali fino alla matematica per tutti

Condivisione, incontro e l'inestimabile valore del tempo libero vissuto insieme come comunità. Non è soltanto una questione di nozioni imparate in aula, ma un vero e proprio strumento contro l'isolamento e la noia. L'Utea, l'Università delle tre età, è pronta a scaldare i motori per la nuova stagione accademica, ricordando che la sua anima più profonda risiede proprio nella socializzazione.

Per chi desidera pianificare per tempo il proprio autunno, il nuovo libretto dei corsi è già a disposizione per il ritiro negli uffici del palazzo della Provincia e presto sarà scaricabile dal sito internet dell'ente. Per le iscrizioni ufficiali, invece, bisognerà attendere il primo di settembre.

Un ventaglio di proposte senza confini

A fare da corollario alle canoniche lezioni frontali, il cartellone si arricchisce come sempre di viaggi culturali, gite fuori porta e le immancabili trasferte al Teatro Regio di Torino. La mappa dei corsi è davvero estremamente variegata e spazia dalla geopolitica al cinema, passando per l'alimentazione, l'archeologia e la mineralogia con attenzione per l'attività motoria e psicomotoria, con discipline che vanno dal pilates al ballo da sala, senza dimenticare i benefici del nuoto.

Per chi ama cimentarsi in attività pratiche o esplorare il proprio lato artistico, tornano i laboratori di bricolart, scacchi, falegnameria, canto, teatro e degustazione di vino, con la comoda aggiunta di lezioni di lingua inglese fruibili direttamente online.

La comunità cresce e si rinnova

Il bilancio da cui ripartire per questo nuovo anno è di quelli importanti. L'anno accademico appena trascorso ha infatti tagliato l'incredibile traguardo dei tremila studenti, distribuiti su ben cento corsi attivati ad Asti, divisi in quattordici sedi, e in diciotto centri della provincia, da Aramengo a Villafranca.

A guidare questa imponente macchina organizzativa sono il presidente Giulia Franco e il direttore dei corsi Francesca Ragusa. È proprio quest'ultima ad analizzare l'evoluzione della platea: "Intanto celebriamo il traguardo dei tremila iscritti dell'anno scorso, un numero che non è solo statistica, ma segno tangibile di una comunità che cresce, che ha il desiderio di conoscere e approfondire". Il segreto del successo, secondo la dirigenza, risiede nell'adattabilità della proposta alle nuove esigenze quotidiane: "L'offerta formativa è sempre più flessibile e moderna, per attrarre diverse fasce d'età. Per questo sono stati diversificati giorni e orari delle lezioni, garantendo una copertura più ampia durante tutta la settimana".

Tra nuove cattedre e sinergie cittadine

La vitalità dell'istituzione è confermata anche dal grande fermento che si registra dietro le cattedre. Sono ben cinquantaquattro, infatti, i curriculum di aspiranti docenti arrivati sul tavolo per il prossimo biennio, carichi di idee inedite. Tra le novità più interessanti spicca un percorso dedicato alla "matematica per tutti", tenuto da Franco Calcagno, dirigente dell'istituto Artom, scuola con la quale l'Utea ha peraltro appena rinnovato la preziosa convenzione per l'utilizzo delle aule.


La navicella dell'Utea insomma non ha alcuna intenzione di fermarsi, pronta ad accogliere a bordo nuovi passeggeri curiosi di esplorare le infinite rotte del sapere.

Redazione