Politica - 28 giugno 2026, 12:42

Asti Musica, Bovino (Azione) lancia l'appello: "Basta polemiche tra destra e sinistra"

Riceviamo e pubblichiamo la nota del coordinatore provinciale di Azione

Caro Consigliere Sutera , caro Assessore.

In questi giorni abbiamo assistito all’ennesimo scontro politico a mezzo stampa e social. Da una parte accuse sulla sicurezza e sui ritardi burocratici, dall'altra risposte piccate che rivendicano ore di lavoro e rinfacciano sconfitte elettorali passate.

Come esponente di Azione, guardiamo a questo spettacolo con profonda preoccupazione, ma per un motivo diverso: mentre la politica si accapiglia su chi debba prendersi il merito di un documento protocollato in tempo o chi sia "fuori tema", la città resta al palo. Questa perenne contrapposizione ideologica sta bloccando la crescita di Asti.
Asti Musica è un patrimonio di tutti. È un festival storico che amiamo, che attira turisti e che dà lustro al nostro territorio. Proprio per questo motivo, non può diventare il terreno di gioco per una sterile caccia ai like o per lo scaricabarile della responsabilità.

Parliamoci chiaro: la sicurezza e il rispetto delle regole non sono un optional né una concessione, sono la base minima e indiscutibile di qualsiasi evento pubblico. Non si può ridurle a una questione di "corsa contro il tempo" dell'ultimo minuto, né tantomeno si può citare come modello virtuoso il fatto che in passato si siano firmate ordinanze in extremis per far correre il Palio.

Il lavoro degli uffici e degli amministratori va rispettato, ma lo sforzo non si misura in "ore passate al telefono", si misura sull'efficienza e sulla capacità di programmare per tempo, evitando l'ansia dei rinvii e delle scadenze a ridosso del debutto.

Il vero problema di Asti non è la burocrazia di questi giorni: è la mancanza di una visione comune di città.

Finché l'amministrazione si difenderà attaccando il passato della minoranza, e finché la minoranza si limiterà a sperare nel passo falso della maggioranza, Asti non farà un solo metro in avanti. I dati sullo spopolamento, sulle difficoltà del commercio locale e sulla necessità di un rilancio culturale ed economico gridano vendetta.
Chiediamo a entrambi gli schieramenti un patto di maturità: meno parole, meno post di rivendicazione, più fatti.
Mettiamo da parte il vittimismo e l'aggressività da campagna elettorale permanente. Lavoriamo insieme per far sì che il 5 luglio Asti Musica sia un successo straordinario, sicuro e sereno. E dal giorno dopo, sediamoci attorno a un tavolo per programmare i prossimi dieci anni di questa città, non con la logica della contrapposizione, ma con quella dello sviluppo.

Asti merita una politica all'altezza del suo potenziale. Noi ci siamo, con proposte concrete e senza pregiudizi.

Mario Bovino coordinatore provinciale in Azione


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