(Adnkronos) -
Da caldo estremo all'allerta temporali in Italia. Il quadro meteo inizia a cambiare dopo un lungo periodo rovente. Da oggi 30 giugno l'anticiclone africano che ha portato questa ondata anomala di calore "inizierà a indebolirsi e avremo i primi fenomeni, soprattutto sul Nord Italia, ma anche sull'Appennino e le zone adiacenti", dice all'Adnkronos il meteorologo Edoardo Ferrara.
"Il grosso del cedimento dell'alta pressione, però, si registrerà soprattutto tra mercoledì e giovedì con rovesci e temporali sparsi, da nord a sud, che localmente potranno risultare anche di forte intensità. Non escludiamo grandinate, raffiche di vento o nubifragi, ma si tratterà di fenomeni molto localizzati".
Le aree più a rischio saranno "Alpi, Prealpi, l'Appennino e tutte le zone vicine ai settori montuosi", avverte Ferrara, anche se, "occasionalmente, i fenomeni interesseranno anche i restanti settori", con acquazzoni pure su coste e pianure.
Già da oggi "sulla Sicilia interna potrebbero arrivare i primi temporali, anche di forte intensità, con un locale sconfinamento sulle coste meridionali, mentre la Sardegna sarà più protetta dall'alta pressione almeno fino a mercoledì".
Pioggia sì, ma chi sperava in un drastico calo delle temperature potrebbe rimanere deluso. "Il calo termico sarà irregolare, più apprezzabile lungo il versante adriatico, sul nord-est, dove potremmo perdere anche oltre 6-8 gradi - dice Ferrara -. Sui restanti settori le temperature scenderanno di 2-5 gradi".
Insomma, "non arriverà il fresco", ma "torneremo a una condizione di caldo più accettabile rispetto ai picchi feroci di questi giorni". Una 'boccata di ossigeno' di breve durata. Perché nel prossimo weekend la colonnina di mercurio potrebbe tornare ad alzarsi, ma, "almeno in una prima fase, non con i picchi elevati di questi giorni", conclude Ferrara.