Attualità - 01 luglio 2026, 07:59

Autisti personale amministrativo GLS in sciopero, a rischio la consegna di circa 2.000 pacchi

La decisione di incrociare le braccia dopo un incidente sfiorato a causa di un guasto meccanico a un furgone

Si preannuncia una giornata piuttosto complessa in ambito logistica e consegne, poiché ha appena preso il via uno sciopero con assemblea dei lavoratori della CVS srl, ditta incaricata della movimentazione e della consegna dei pacchi per conto del corriere GLS. La protesta, indetta direttamente presso la sede operativa in zona artigianale di Quarto, minaccia di bloccare il recapito di circa duemila pacchi destinati a famiglie e aziende che i poco meno di 30 autisti in forza alla sede quest'oggi non consegneranno.

La decisione di incrociare le braccia è maturata d'urgenza in seguito a un grave episodio verificatosi ieri, martedì 30 giugno. Quando, come affermato in un comunicato stampa sindacale, durante il proprio turno di servizio, un autista è finito fuori strada a causa di un improvviso guasto meccanico del mezzo aziendale. Nello specifico, spiegano, mentre l'autista stava rallentando per parcheggiare ed effettuare una consegna, si è sganciato il braccetto dallo pneumatico destro anteriore. Soltanto la velocità ridotta mantenuta dal conducente in quel preciso momento ha evitato una tragedia: l'uomo è rimasto fortunatamente incolume, ma l'evento ha riacceso i riflettori su una situazione che i sindacalisti definiscono "ormai insostenibile".

"La fortuna non è un dispositivo di sicurezza", commenta duramente Massimiliano Pinna (Rappresentanza sindacale aziendale Uil Trasporti CVS – Sede di Asti), evidenziando come i lavoratori denuncino da settimane una profonda carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria sui furgoni adoperati quotidianamente per i servizi di recapito. "Le ripetute segnalazioni di anomalie inviate alla dirigenza non hanno ricevuto tempestivi interventi di riparazione", precisa Pinna, sottolineando il costante rischio per l'incolumità dei conducenti, che quotidianamente consegnano 90-100 pacchi ciascuno, e degli altri utenti della strada.

A dare manforte alla protesta è anche la segreteria provinciale. Silvano Uppo (Uil Asti) mette l'accento sulla necessità inderogabile di tutelare il diritto costituzionale alla salute nei luoghi di lavoro. "Invitiamo tutti i lavoratori e gli autisti a partecipare compatti all'assemblea di stamattina", dichiara, "per chiedere impegni concreti, immediati e verificabili sulla manutenzione della flotta aziendale, perché non si può affidare la vita delle persone al caso". L'adesione all'agitazione rischia ora di determinare pesanti ritardi e un prolungato blocco delle merci in tutta la provincia.

Redazione